DOMANI ENTRA NEL VIVO LO SWITCH OFF IN SICILIA MA NULLA DI PREOCCUPANTE BASTERÀ RISINTONIZZARE LA TV

DOMANI ENTRA NEL VIVO LO SWITCH OFF IN SICILIA MA NULLA DI PREOCCUPANTE BASTERÀ RISINTONIZZARE LA TV

A partire da domani anche la Sicilia passa alla nuova tv digitale. Entra così nel vivo lo switch off per la nostra isola. Un cambiamento epocale che porterà a diverse modifiche. Prima di tutto bisogna chiarire le motivazioni di questa rivoluzione a quanto pare sono dovute al 5g. I segnali della telefonia e quelli delle emittenti televisive, infatti, viaggiano sulle stesse frequenze che tuttavia, sono limitate e allora per dare spazio alla tecnologia 5g che avanza i gestori di queste frequenze (nel caso della Sicilia, Rai Way) hanno deciso di tagliare fuori moltissime emittenti televisive locali. Questa scelta ha causato non poche polemiche con gli editori di tutta l’isola in particolare e molti anche da altre regioni d’Italia che sono andati fino a Roma a protestare ma a nulla è servito e allora moltissime tv spegneranno per non riaccendere più. Ma cosa comporterà tutto questo per i vostri televisori. In realtà niente di grave per qualche ora il segnale sarà assente e già nel primo pomeriggio potrete risintonizzare i vostri canali in pochi semplici passaggi. Come ci spiega l’esperto Giuseppe Guastella. Una modifica che sarà, comunque, graduale, secondo un preciso calendario. Si parte proprio oggi 28 aprile con la provincia di Messina, per terminare martedì 10 maggio con Pantelleria, Lampedusa, Linosa e Ustica. Domani toccherà alla nostra area geografica e a Rete Chiara che ricordiamo non chiuderà anzi farà un salto in avanti importante passando dal canale 813 al 188 puntando a migliorarsi come ha sempre fatto e tutto questo grazie all’impegno della sua redazione, dello staff tecnico, del suo editore, grazie ad un palinsesto sempre aggiornato e soprattutto al suo tg “informazione Chiara” che da più di un decennio racconta e denuncia i problemi e le virtù del nostro comprensorio facendo da ponte tra i cittadini e le istituzioni.

di Stefano Blanco

 

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