LA SFIDA DI MARIA, LA MIA VITA CON LA SCLEROSI MULTIPLA:”LA MIA FAMIGLIA, LA MIA FORZA”

LA SFIDA DI MARIA, LA MIA VITA CON LA SCLEROSI MULTIPLA:”LA MIA FAMIGLIA, LA MIA FORZA”
Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di Rete Chiara

Ogni malato ha una peculiare storia. Quella di Maria (nome inventato) è una storia che fa riflettere. Una vita con la Sclerosi Multipla. La forza di andare avanti? La sua famiglia. L’affetto per la sua famiglia e l’amore per la vita. “Piano piano sto imparando ad accertarla, più a conviverci che accettarla, perché non si può accettare”.

Che cos’è la Sclerosi Multipla?

La sclerosi multipla è una malattia neurodegenerativa che colpisce il sistema nervoso centrale. La sclerosi multipla è complessa e imprevedibile, ma non è contagiosa né mortale.

Una storia che fa certamente riflettere, non solo, ci fa rendere conto di quanto la vita dovrebbe essere apprezzata ogni singolo momento, ogni giorno di più. La storia di Maria è legata alla malattia della Sclerosi Multipla, scoperta un pomeriggio di Maggio dell’anno 2004. “All’improvviso è iniziato un formicolio che andava ad aumentare – ha raccontato Maria – all’indomani, al risveglio, mi si sono paralizzate le gambe, andando in ospedale e hanno avuto già da subito il dubbio che fosse la sclerosi multipla, ma dovevano accertarsene con degli esami, la puntura lombare e la risonanza magnetica. Dopo quindici giorni ho scoperto che era la sclerosi multipla così in ospedale mi hanno fatto la cura di cortisone per farmi riprendere”.

Convivere con la malattia

Grazie ai trattamenti e ai progressi della ricerca, le persone con sclerosi multipla possono mantenere una buona qualità di vita con un’aspettativa non distante da chi non riceve questa diagnosi. La sclerosi multipla è caratterizzata da una reazione anomala delle difese immunitarie che attaccano alcuni componenti del sistema nervoso centrale scambiandoli per agenti estranei, per questo rientra tra le patologie autoimmuni. “Emotivamente malissimo – dice Maria – perché quando il medico mi ha confermato la malattia mi è crollato il mondo addosso. Il primo pensiero, non conoscendo la malattia, era che la mia vita fosse finita, pensavo a mia figlia che aveva un anno e che non avrei potuto crescerla, che non ce l’avrei fatta e quindi ho passato momenti brutti. I primi anni sono stati con attacchi di panico e depressione, infatti ho fatto cure anche per quello, con antidepressivi per superare questa cosa, però piano piano sto imparando un po’ ad accertarla, più a conviverci che accettarla, perché non si può accettare – ha detto.

Cosa ti ha aiutata nei momenti di difficoltà?

La mia famiglia, soprattutto mia figlia e mio marito, perché mi sono stati molto vicino, mia figlia nonostante fosse piccola già capiva che stavo male  e mi ha aiutato tanto, facendomi ridere e giocare insieme. Mio marito che non mi ha mai lasciato e mi è sempre stato accanto, facendomi divertire e mi ha sempre aiutato, non solo fisicamente ma anche psicologicamente che scherzando e ridendo mi fa dimenticare per dei momenti la malattia.

Qual è la tua speranza?

La mia speranza futura è che si potrebbe finalmente trovare finalmente una cura definitiva a questa malattia che ancora non esiste, c’è solo la cura che ti aiuta a bloccarla ma non farla passare, quindi col tempo la malattia peggiora.

Cosa vorresti dire a chi scopre di avere la sclerosi multipla?

Di avere tanta, tanta, tanta forza, perché non è facile convivere con questa malattia però di cercare di trovare qualcosa che ti renda felice e nonostante tutto andare avanti con tanta forza di volontà, perché se non hai quella sei finita.

 

di Gloria Vella (Approfondimento giornalistico PCTO Liceo delle Scienze Umane Paritario “G. Gentile” di Caltagirone)

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