PER MICHELE ORLANDO SULL’IMPUGNATIVA DELL’ESERCIZIO PROVVISORIO IL PD NON DICE TUTTA LA VERITA’

PER MICHELE ORLANDO SULL’IMPUGNATIVA DELL’ESERCIZIO PROVVISORIO IL PD NON DICE TUTTA LA VERITA’

Il Governo non ha bocciato l’intero esercizio provvisorio del bilancio regionale. A fare chiarezza è stato anche l’assessore all’economia Gaetano Armao. Il consiglio dei ministri ha contestato, sostiene l’esponente del Governo regionale a FocuSicilia, ha contestato due articoli della legge che autorizza  le spese dell’ente in attesa del bilancio 2022.  la parte finanziaria dunque  “non è stata  minimamente scalfita”, e si lavora per approvare il bilancio “nelle prossime due settimane”. I due articoli impugnati sono relativi ai concorsi per l’assunzione dei forestali e alla proroga dei contratti per i lavoratori precari dell’Aras. Gaetano Armao ha precisato che si tratta di due disposizioni che per comodità sono state inserite nella legge ma che non c’entrano nulla con l’esercizio provvisorio. Le rassicurazioni però non hanno placato le ire dell’opposizione, con il Pd in prima linea. Ieri, ai microfoni di rete Chiara, il segretario provinciale Peppe Di Cristina è tornato a parlare di un Governo inconcludente anche perché in 3 mesi sono state quattro le leggi impugnate dal Governo nazionale, 15 nel 2021. Secondo il commissario cittadino di diventerà bellissima Michele orlando  il Pd non dice la verità. Intanto diventerà bellissima non ha ancora ufficializzato un nome per le regionali. Il partito musumeciano in città conta sulle presenze di Pino Federico e di Gabriele Pellegrino ma c’è qualcosa che ostacola ancora la sezione locale. Nel frattempo le opposizioni non si fermano. Il M5S si è scagliato contro lo spot  regionale. Apparso su canale 5. “Non cambierà il giudizio sul disastroso Governo regionale – affondano i deputati- “se  Musumeci è stato costretto ad investire soldi  pubblici per pubblicizzare il suo operato, è evidente che di quello che ha fatto il suo Governo non s’è accorto quasi nessuno. Presenteremo un’interrogazione urgente all’Ars per chiedere spiegazioni sulla strategia di comunicazione adottata e per sapere quanto sia costata ai siciliani”.

di Graziano Amato

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