IL COMITATO SOS VITTORIO EMANUELE PRONTO A RACCOGLIERE FIRME PER L’ESPOSTO DA PRESENTARE IN PROCURA

IL COMITATO SOS VITTORIO EMANUELE PRONTO A RACCOGLIERE FIRME PER L’ESPOSTO DA PRESENTARE IN PROCURA

Per il comitato SOS Vittorio Emanuele la misura è colma. I coordinatori avevano annunciato azioni forti e ora sono pronti ad avviare una raccolta firme che partirà sabato, davanti l’ospedale di via Palazzo. Per tre giorni, fino a lunedì, i gelesi avranno la possibilità di firmare l’esposto che poi il comitato consegnerà alla Procura della Repubblica di Gela. Al centro del documento il depotenziamento del Vittorio Emanuele. Dalla chiusura della terapia intensiva con il conseguente trasferimento dei pazienti, alla cronica carenza di personale fino all’accorpamento di interi reparti, l’ultimo riguarda chirurgia e ortopedia dopo il trasferimento di un primario. Secondo la coordinatrice Luciana Carfì qualcuno starebbe cercando di fermare l’azione di protesta, cosa che assicura non accadrà a meno che non partano immediatamente interventi di sistema e strutturali. Il comitato si prepara anche ad una manifestazione cittadina in programma per metà febbraio. Intanto anche i civici del Consiglio Comunale si attivano. In un lungo documento i gruppi di Una Buona Idea e Impegno Comune definiscono scellerata la chiusura della terapia intensiva e lanciano l’ennesimo appello all’ASP affinché si potenzi immediatamente l’ospedale di Gela. I civici puntano il dito anche contro le dichiarazioni del Pd il cui fine – scrivono ancora nel documento – è sedare le polemiche nell’attesa del prossimo disagio. No alla rabbia ad intermittenza ribadiscono i consiglieri. La storia oltretutto non va dimenticata e tutti in passato hanno avuto responsabilità. Dai civici arriva anche l’appello a collaborare invitando le istituzioni sanitarie e politiche ad attivarsi.

di Graziano Amato

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