MANCANZA DI RIANIMATORI CONGELA VACCINAZIONI DEI FRAGILI MENTRE LA DIREZIONE CONVOCA I DEPUTATI ARS

MANCANZA DI RIANIMATORI CONGELA VACCINAZIONI DEI FRAGILI MENTRE LA DIREZIONE CONVOCA I DEPUTATI ARS

La direzione sanitaria di Caltanissetta apre un varco di dialogo verso la politica. Domani il manager Alessandro Caltagirone incontrerà la deputazione regionale, a Caltanissetta per discutere  sull’attuale stato pandemico della provincia nissena -così recita l’oggetto della convocazione, molto generico. Un confronto che il direttore avrà con onorevoli Giuseppe Arancio, Ketty Damante, Di Paola e Michele Mancuso e che sicuramente verterà su tutte le criticità sanitarie che riguardano la provincia, tra cui la più recente emergenza terapia intensiva. Non c’è solo il trasferimento di pazienti e infermieri da Gela a Caltanissetta tra gli effetti causati dalla riscontrata positività del personale della terapia intensiva del Vittorio Emanuele. Con soli quattro medici rianimatori rimasti a coprire le emergenze degli ospedali di Gela, Niscemi e Mazzarino si sono bloccate anche le vaccinazioni ai pazienti fragili, che all’Hub necessitano dell’assistenza di anestetisti. Sono soggetti che attendono un’ora al Palacossiga dopo il vaccino visto potrebbero avere delle reazioni allergiche post inoculazione che viene fatta attraverso l’ago cannula. L’ASP organizza le prenotazioni convocando gruppi di pazienti settimanalmente. L’ultima seduta con 40 soggetti fragili si è svolta prima che i due rianimatori gelesi fossero risultati positivi, la scorsa settimana. Ora invece è tutto fermo e alcuni pazienti attendono invano, come la signora Gabriella che aveva avviato le procedure di prenotazione a dicembre. Una carenza, quella dei medici rianimatori, che si fa sentire dunque anche all’Hub. La scorsa settimana era stata la deputata del M5S Ketty Damante a denunciare l’emergenza: “restano solo 4 anestesisti per coprire tutte le emergenze – aveva scritto – in un territorio abbandonato a se stesso a causa di una grave mancanza di programmazione. Va ricordato infatti che la scorsa settimana furono trasferiti 7 pazienti dalla rianimazione di Gela a quella di Caltanissetta insieme a 12 infermieri. Una scelta che la direzione sanitaria ha definito logico per garantire ai pazienti il percorso di assistenza migliore focalizzando gli sforzi in un unico presidio. Una mossa che però ha causato inevitabilmente delle ripercussioni sull’organizzazione locale visto che al Vittorio Emanuele sono stati sospesi anche tanti interventi chirurgici programmati.

di Graziano Amato

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