SICILIA IN ARANCIONE ANCHE SE I CONTAGI SONO IN CALO IN TUTTA LA REGIONE GELA COMPRESA

SICILIA IN ARANCIONE ANCHE SE I CONTAGI SONO IN CALO IN TUTTA LA REGIONE GELA COMPRESA

Forse la risalita dei contagi in tutta la penisola è al capolinea, anche se ancora è presto per dirlo con certezza. C’è una situazione eterogenea nelle province Italiane anche se in alcune realtà il picco non è stato ancora raggiunto mentre in altre la discesa ha subito una frenata. Secondo il sottosegretario alla salute Pierpaolo Sileri c’è stabilizzazione, poi caleranno i contagi e calerà anche il numero dei ricoverati e quello dei decessi. Questo fa parte della normale curva di appiattimento all’inizio e discesa successiva. Nel frattempo però oggi la Sicilia si è svegliata in zona arancione, visto che sono stati superati i parametri riguardanti il tasso di ospedalizzazione. Questo significa restrizioni per i non vaccinati che non potranno lasciare il proprio comune se non per motivi di salute o necessità. Non potranno neanche prendere un caffè al bar o consumare un pasto in nessuna attività nè all’aperto nè al chiuso, ma questo accade già da alcuni giorni visto che le limitazioni a chi non è vaccinato sono state estese in tutta Italia a prescindere  dalla colorazione. Danno speranza invece i dati diffusi dal dipartimento regionale di protezione civile. Nella settimana appena conclusa il numero dei nuovi positivi si è ridotto di un terzo rispetto alla settimana precedente, e sono sensibilmente diminuiti anche i nuovi ingressi in terapia intensiva. È però drammaticamente aumentato il numero dei decessi. I nuovi positivi in Sicilia sono 48. 984, il 33% in meno rispetto alla settimana precedente ma sono diminuiti anche i tamponi eseguiti. Il rapporto fra tamponi positivi e tamponi effettuati è  diminuito, passando dal 20, 4% al 17, 3%. Non si registrano più infatti le enormi file davanti a farmacie e laboratori e ora anche i test rapidi fai da te sono trovabili in tante attività commerciali. I ricoverati sono 1590, di cui 164 in terapia intensiva. Rispetto alla settimana precedente sono aumentati di 74 unità (i ricoverati in terapia intensiva sono invece diminuiti di 4 unità). Nella settimana appena conclusa si sono registrati 88 nuovi ingressi in terapia intensiva (il 26, 7% in meno rispetto ai 120 della settimana precedente). Un calo dei positivi in isolamento domiciliare  si nota anche a Gela, ma è risaputo che durante il fine settimana si effettuano meno tamponi. In ogni caso la curva sembra in discesa da giorni nonostante il numero totale degli attualmente positivi resta alto superando quota 4000. Tra venerdì e sabato sono risultati positivi 259 pazienti. Anche nelle tre giornate precedenti i nuovi positivi giornalieri non hanno sfondato quota 200 con un massimo di 188 casi registrato mercoledì 19 gennaio e un minimo di 101 casi segnalato sabato 22. Rispetto al resto della Regione non calano i ricoveri: soltanto venerdì scorso sono stati ricoverati 4 pazienti in degenza ordinaria. Bene la terapia intensiva dove non si è registrato nessun nuovo ingresso. Lente le guarigioni e malissimo i decessi visto che altri due gelesi si sono spenti a causa del Covid-19 portando il totale delle vittime dall’inizio della pandemia a 114.

di Graziano Amato

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