NIENTE SIGARETTE E PENSIONE SENZA GREEN PASS DAL PRIMO FEBBRAIO: “ABBIAMO PRESENTATO RICORSO”

NIENTE SIGARETTE E PENSIONE SENZA GREEN PASS DAL PRIMO FEBBRAIO: “ABBIAMO PRESENTATO RICORSO”

Dal primo febbraio niente sigarette e pensione se non si è muniti di Green Pass. Il governo ha varato la nuova stretta. Tra dieci giorni per entrare in tabaccherie e uffici postali bisognerà essere in possesso della certificazione verde. Sono ore di critiche, per una scelta che fa discutere cittadini ed esercenti. Il pass si potrà ottenere attraverso la guarigione, la vaccinazione o un tampone negativo effettuato nelle 48ore precedenti. La misura riguarda anche uffici pubblici, banche, edicole, librerie. Esenti soltanto alcuni negozi, esercizi commerciali che vendono beni ritenuti essenziali, e tra questi, stavolta a differenza dei precedenti lock-down non rientrano le tabaccherie. Si adegua ma non ci sta la federazione italiana tabaccai, che ha già presentato ricorso come spiega il vice presidente provinciale Emanuele Passaniti. Dopo ore di polemiche il governo ha chiarito che il Green Pass non servirà per entrare nei supermercati. Inizialmente si era paventata la possibilità, subito dopo smentita, di non esibire il Green Pass soltanto per acquistare beni di prima necessità. La certificazione verde non servirà anche in negozi di prodotti surgelati, o in quelli adibiti alla vendita di animali domestici, carburanti, articoli igienico sanitari medicali e ortopedici, combustibili e all’interno delle farmacie.

di Graziano Amato

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