ZONA ARANCIONE A CAUSA DELL’IMPROVVISA IMPENNATA DEI CONTAGI E ADESSO SLITTA ANCHE IL RIENTRO A SCUOLA

ZONA ARANCIONE A CAUSA DELL’IMPROVVISA IMPENNATA DEI CONTAGI E ADESSO SLITTA ANCHE IL RIENTRO A SCUOLA

C’è anche Niscemi tra i 6 comuni Siciliani che sono passati in zona arancione. Un’ordinanza necessaria, ha dichiarato il presidente della Regione Nello Musumeci, che ai quattordici comuni già in zona arancione ormai da una settimana, tra cui figurava anche Gela, ha aggiunto altri 135 città tra piccoli comuni e capoluoghi. La lista è molto lunga e solo nel nisseno la zona colorata e le conseguenziali restrizioni sono state disposte in ben 6 comuni, nulla a che vedere con gli oltre cinquanta comuni del Messinese ma comunque un dato rilevante. Si tratta nello specifico di Mazzarino, San Cataldo, Mussomeli, Riesi, Vallelunga Pratameno e ovviamente Niscemi. La città del carciofo da inizio anno in poi stava registrando un atipica impennata dei contagi che negli ultimi giorni è cresciuta ancor di più tanto da convincere il governo regionale ad inserirla nella lista. Solo nell’ultima settimana ai trecento e oltre contagi registrati da dopo le feste, si sono aggiunti 413 nuovi positivi, portando ad oggi il numero totali di contagi, in considerazione anche dei guariti, al totale di 721 positività di cui quattro in malattie infettive e una in terapia intensiva. Un dato che, proporzionato al numero di abitanti della città, ha messo in allarme anche l’ASP. Difficile capire quale sia stato il motivo di questa impennata improvvisa, lo scenario più plausibile è che qualcosa sia andato storto durante le festività. Il dato più rassicurante ad oggi è quello dei vaccinati. Negli scorsi giorni infatti, l’Hub vaccinale si presentava nuovamente pieno di persone quasi come questa estate subito dopo la sua apertura. Per quanto riguarda le scuole a malincuore l’Amministrazione è stata costretta a prorogare la DAD almeno per il periodo in cui Niscemi starà in zona arancione, così da avere il tempo necessario per effettuare i controlli e gli screening di routine, sperando che con le nuove restrizioni il calo della curva sia veloce tanto quanto lo è stato la salita.

di Stefano Blanco

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