DA EROI A CAPRO ESPIATORIO: ENNESIMA AGGRESSIONE QUESTA VOLTA AL PERSONALE DELL’HUB VACCINALE

DA EROI A CAPRO ESPIATORIO: ENNESIMA AGGRESSIONE QUESTA VOLTA AL PERSONALE DELL’HUB VACCINALE

Al Palacossiga gli infermieri e passanti hanno assistito increduli all’ennesima aggressione contro un operatore dell’Hub intento a fare tamponi. Ad inizio pandemia la retorica era praticamente unanime e i medici, infermieri e tutti gli operatori sanitari erano considerati gli eroi della situazione, lo sono ancora oggi per molti ma per alcuni sono diventati il capro espiatorio, verso i quali puntare il dito nei momenti di rabbia dovuti alle lunghe attese. Nella giornata di ieri una signora, impaziente di attendere il proprio turno per sottoporsi al tampone di fine isolamento, avrebbe ricevuto l’esito positivo e si sarebbe lamentata perché, a suo dire, il tampone non era stato effettuato in modo corretto. “I colleghi – racconta il Nursind – per evitare ulteriori polemiche hanno effettuato un nuovo test che ha dato ancora esito positivo. La signora insoddisfatta è andata via e dopo un’ora circa è tornata con il marito che ha iniziato a minacciare e inveire contro gli operatori “colpevoli” del fatto di aver accertato la positività della signora. A questo punto appare evidente che la situazione stia sfuggendo di mano un po’ per tutti, dall’ASP in affanno ai cittadini sempre più propensi a farsi coinvolgere in quella che sta diventando una vera e propria isteria generale ma ciò che chiedono a gran voce gli operatori è che il loro lavoro, pericoloso di per sé a causa del frequento contatto ravvicinato con pazienti positivi, non sia reso ancora più rischioso a causa delle vessazioni continue da parte dei pazienti infuriati. Per non parlare poi dei turni estenuanti a cui questi professionisti vanno incontro con straordinari e doppi turni all’ordine del giorno e che a volte non vengono nemmeno pagati.

di Stefano Blanco

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