SCOPPIO ALLA BIORAFFINERIA: ENI RASSICURA, UIL VUOLE VEDERCI CHIARO E PROCURA APRE INDAGINI

SCOPPIO ALLA BIORAFFINERIA: ENI RASSICURA, UIL VUOLE VEDERCI CHIARO E PROCURA APRE INDAGINI

Paura a Gela, ieri intorno alle  13:30. Prima il boato, poi le fiamme e infine la nube di fumo nera altissima e ben visibile da tanti quartieri di Gela. Un’esplosione ieri ha interessato un’ala della nuova bio-raffineria e ha fatto scattare il piano di emergenza generale. Le fiamme si sono sviluppate negli impianti di distillazione dell’isola 8, pare dopo l’esplosione di un forno. Immediatamente nelle operazioni di spegnimento sono state impegnate le squadre della rimessa antincendio, come mostrano le immagini. L’incendio, intorno alle 13:30,   ha provocato apprensione tra gli operai che in quel momento si trovavano a lavoro  generando un fuggi fuggi generale. Sono state smentite le voci che inizialmente parlavano di feriti. Eni, dopo qualche ora, ha confermato che all’interno di un forno dell’impianto ecofining si è verificato un disservizio tecnico che ha causato fumosità per alcuni minuti ma nessuna conseguenza alle persone, all’esterno del forno o ad altri impianti della raffineria. Il colosso industriale, che ha avviato subito accertamenti sulle cause dell’evento, ha specificato che le procedure di sicurezza sono state eseguite dalle squadre operative e dai Vigili del Fuoco interni. Anche la Procura di Gela, coordinata da Fernando Asaro, ha disposto verifiche  sulle cause e le modalità dell’incendio. Le indagini sono svolte dalla Capitaneria Di Porto. L’evento non è passato inosservato agli ambienti sindacali, che hanno subito confermato l’assenza di feriti: “apprendiamo con sollievo che nessun lavoratore è rimasto ferito nell’esplosione  e ringraziamo gli addetti alle squadre di emergenza per la tempestiva, preziosa, attività svolta nell’impianto ha dichiarato  Luisella Lionti, segretaria generale della Uil Sicilia. La Uil con la propria organizzazione di categoria, la Uiltec, segue e seguirà con attenzione la vicenda auspicando nell’interesse dei lavoratori, dei cittadini gelesi e della stessa azienda che si faccia presto e bene chiarezza sulle cause dell’evento. Nei prossimi giorni attendiamo notizie ufficiali sugli accertamenti in corso.

di Graziano Amato

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