POSITIVI BLOCCATI NEL LIMBO DELLA BUROCRAZIA: CHIARIMENTI PER DOMICILIATI E QUARANTENATI

POSITIVI BLOCCATI NEL LIMBO DELLA BUROCRAZIA: CHIARIMENTI PER DOMICILIATI E QUARANTENATI

Solo grazie ai 322 soggetti guariti nelle ultime 24 ore Gela non ha sfondato quota 4000mila positivi. Anche l’ultimo bollettino rileva un numero a tre cifre: sono 518 i nuovi contagiati posti in isolamento. Nessun paziente è stato ricoverato, ma purtroppo il Covid-19 ha ucciso un altro gelese, è la 107esima vittima. I pazienti purtroppo non devono solo fare i conti con la malattia e ogni caso può complicarsi dal punto di vista burocratico, soprattutto per chi risulta positivo ad un tampone autosomministrato. Dopo l’autotest è importantissimo certificare la positività presso un centro autorizzato. Chi non certifica la propria positività non potrà mai essere inserito nel circuito dell’ASP e dunque rischia di non ricevere certificati e Green Pass. Dopo l’autotest o a fine quarantena chi è in difficoltà e non può uscire di casa può godere eseguire un tampone domiciliare: sarà il medico di famiglia ad attivare la procedura attraverso le due email tamponicovid19mmg@asp.cl.it per inserire la richiesta sul portale asp2.zonasud.tamponi@gmail.com per attivare la procedura. Per certificare la positività c’è anche un indirizzo email a disposizione, ma sono tante le segnalazioni di cittadini che non hanno mai ricevuto risposta e quindi sono rimasti sconosciuti all’ASP. Di conseguenza il loro Green Pass non è mai stato annullato. Dopo il periodo di auto-quarantena il loro Green Pass sarà ancora attivo, a meno che non siano passati nove mesi. In caso contrario, per ottenere il Green Pass, potrebbero scegliere di fare la terza dose. Al netto della carenza di personale, l’Hub continua ad essere operativo ma è necessario rispettare le basilari regole di accesso.

di Graziano Amato

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