TAMPONI A FINE ISOLAMENTO ANCHE IN FARMACIA MA RESTANO LE LUNGHE CODE AL PALACOSSIGA: “NON SI PUO’ INIZIARE A LAVORARE ALLE 10”

TAMPONI A FINE ISOLAMENTO ANCHE IN FARMACIA MA RESTANO LE LUNGHE CODE AL PALACOSSIGA: “NON SI PUO’ INIZIARE A LAVORARE ALLE 10”

Ormai non sembrano più neanche dei bollettini sanitari quelli che riguardano Gela, ma report di guerra. La settimana si apre con 452 nuovi positivi, in isolamento domiciliare. Il Covid-19 continua ad uccidere e si è portato via altri 2 gelesi per un totale di 105 vittime dall’inizio della pandemia. Pesante anche il bilancio dei ricoveri, segno che il virus sa ancora mettere in ginocchio i pazienti fragili o non vaccinati: 5 gelesi sono stati ricoverati in degenza ordinaria, e fortunatamente tre hanno lasciato l’ospedale Vittorio Emanuele. Con 61 guariti la città del Golfo segna un nuovo record e si prepara a sfondare quota 4000: sono 3810 in totale i cittadini positivi, 3775 in isolamento, 228 ricoverati in reparti ordinari, sette in rianimazione. Di certo quattromila positivi per l’ASP non sono facili da gestire e grazie alle nuove norme il sistema delle quarantene e degli isolamenti diventa sempre più autonomo. Fondamentale il lavoro dei  privati: da oggi infatti, i positivi a termine dell’isolamento potranno eseguire il test rapido in farmacia o in un laboratorio, senza passare dal drive in del Palacossiga, che resterà comunque aperto. Il supporto di farmacie e laboratori alleggerirà sicuramente la pressione al Palacossiga, ma c’è qualche riflessione da fare: in farmacia o nei laboratori si recheranno soggetti che hanno terminato l’isolamento perché positivi. Ogni individuo può impiegare settimane per negativizzarsi, dunque in fila potrebbero ritrovarsi pazienti ancora potenzialmente positive e infettive. Inoltre gli spazi di farmacie e laboratori sono risicate, bisognerà capire come si organizzeranno. Infine c’è la questione economica: un intero nucleo familiare recandosi da un privato sicuramente impiegherà meno tempo che al drive in  con la differenza che a Macchitella non pagherà l’esecuzione del test, ma dovrà sborsare di tasca propria il costo dei tamponi rapidi eseguiti in farmacia o in un laboratorio. Un opzione che comunque  tantissimi potrebbero scegliere visto che al Palacossiga continuano i disagi. Pochi gli operatori impiegati nell’esecuzione dei test e l’attesa per molti utenti diventa estenuante.

di Graziano Amato

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