“MA CU MU FICI FARI” IL VIDEOCLIP DEI BELLAMOREA. ANCHE LO STAFF DI RETE CHIARA PARTECIPA PER SENSIBILIZZARE IL FENOMENO DEL DISAGIO GIOVANILE

“MA CU MU FICI FARI” IL VIDEOCLIP DEI BELLAMOREA. ANCHE LO STAFF DI RETE CHIARA PARTECIPA PER SENSIBILIZZARE IL FENOMENO DEL DISAGIO GIOVANILE
ANCHE I GIORNALISTI E TECNICI DI RETE CHIARA HANNO DATO IL LORO CONTRIBUTO ARTISTICO PER SENSIBILIZZARE CONTRO L’ABUSO DI ALCOOL E DI DROGA ATTRAVERSO IL VIDEOCLIP DEL DUO BELLAMOREA CHE HA VOLUTO PARLARE SULLA PREVENZIONE DEL DISAGIO GIOVANILE. IL TITOLO DEL BRANO “MA CHI ME LO HA FATTO FARE?” È L’INTERROGATIVO CHE SPESSO CI SI PONE DOPO AVER INIZIATO A INTRAPRENDERE UNA SCELTA O UNA STRADA CHE POI CI ACCORGIAMO DI NON AVERE VOLUTO INIZIARE. SI PARLA INFATTI DI DISAGIO GIOVANILE NEL BRANO DEI BELLAMORÈA DAL TITOLO “MA CU MU FICI FARI”. C’È IL FEAT. DI DARIA BIANCARDI, E LA PARTECIPAZIONE STRAORDINARIA DEGLI ATTORI FRANCESCO BENIGNO E DOMENICO CENTAMORE. ANCORA UNA VOLTA, I FRATELLI EMANUELE E FRANCESCO BUNETTO REALIZZANO UN VIDEOCLIP MUSICALE CON TEMATICHE PROIETTATE NEL SOCIALE. SONO TANTI, ORMAI TROPPI, I CASI DI CRONACA CHE VEDONO PROTAGONISTI GIOVANI, SPESSO MINORENNI, PROTAGONISTI DI SCELTE SBAGLIATE, COME L’ALCOOL, USO DI DROGHE, FUMO, DIPENDENZA DAL GIOCO D’AZZARDO, AUTOLESIONISMO E ANORESSIA, CON RISULTATI DI ATTEGGIAMENTI VIOLENTI VERSO I PIÙ DEBOLI. DIVENTANO BULLI, AGGRESSIVI, CON CHI NON SI PUÒ DIFENDERE, SENZA DIMENTICARE CHE I PRIMI A FARSI DEL MALE SONO PROPRIO LORO. BASTEREBBE DEDICARSI A COSE PIÙ SANE, COME LA MUSICA, L’ARTE IN GENERALE, PER VOLARE CON LA FANTASIA E FARE IN MODO CHE LE COSE BELLE DIVENTINO MEZZI PER USCIRE DAI MOMENTI BUI CHE NELLA VITA DI UN GIOVANE POSSONO PRESENTARSI. È QUESTO IL MESSAGGIO CHE I BELLAMORÈA INTENDONO LANCIARE. “LA MUSICA È STATA, È E CONTINUA AD ESSERE PER NOI UN PROCESSO DI COMUNICAZIONE – DICONO I BELLAMORÈA – CHE HA A CHE VEDERE CON ASPETTI DI PREVENZIONE DEL DISAGIO GIOVANILE. CONCLUDONO – RITENIAMO SIA DOVEROSO DA PARTE NOSTRA PORTARE AVANTI QUESTO CONCETTO DI PROMOZIONE DEL BENESSERE ATTRAVERSO LA MUSICA A TUTTI I NOSTRI COETANEI E AI PIÙ GIOVANI”.
di Jessica Montemagno

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.