PERSONALE SANITARIO ESAUSTO E IL NURSIND OFFRE SUPPORTO ALL’OPERATORE DEL 118 AGGREDITO: “FATTO GRAVE”

PERSONALE SANITARIO ESAUSTO E IL NURSIND OFFRE SUPPORTO ALL’OPERATORE DEL 118 AGGREDITO: “FATTO GRAVE”

Gli operatori sanitari sono rimpiombati nell’incubo Covid-19. Sembrano usciti da un set cinematografi così bardati, dalla testa ai piedi, invece stanno li, all’interno  pronto soccorso infettivologico in attesa della prossima chiamata fra turni estenuanti, paura di essere contagiati e persino aggrediti. Tra un intervento e l’altro trovano il tempo di riposare un po, scabiaiare due chiacchiere e persino qualche risata. Poi salgono di nuovo a bordo dell’autoambulanza per la sanificazione e via verso un nuovo soccorso. I pazienti Covid-19 o sospetti arrivano all’interno del nuovo pronto soccorso, attivo solo in parte. Manca infatti la tac e gli allacci elettromedicali. Se quest’ultima fase iniziasse oggi forse i lavori terminerebbero a metà del prossimo mese. L’ASP ha chiesto la consegna parziale della struttura e nel frattempo  viene usata solo parzialmente per trattare nella prima fase i pazienti. Alla stanchezza si aggiungono paura e difficoltà. Una delle autoambulanze non è operativa. Qualche giorno fa è stata distrutta dai familiari di una donna deceduta. L’operatore del 118 se ne è tornato a casa con una frattura al naso. Un fatto grave e inaccettabile secondo il segretario provinciale del Nursind Giuseppe Provinzano. Il sindacato ha offerto supporto legale. Sono tante le esigenze dettate dal momento, poche le tutele del personale sanitario.

di Graziano Amato

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