GRECO TIRA LE SOMME DELL’ANNO: RISULTATI, DESIDERI E RAMMARICO PER UNA LACERAZIONE CHE SI E’ RIAPERTA

GRECO TIRA LE SOMME DELL’ANNO: RISULTATI, DESIDERI E RAMMARICO PER UNA LACERAZIONE CHE SI E’ RIAPERTA

Anche il sindaco Lucio Greco ha voluto tracciare un bilancio di fine anno. Greco sembra un primo cittadino sicuro del fatto suo e del lavoro svolto in questi due anni e mezzo di Amministrazione. Durante il suo intervento ha passato in rassegna i risultati e gli obbiettivi raggiunti. Ha rivolto parole anche a chi fa opposizione, sia tra i banchi del Consiglio Comunale che sui social , ma si è ancora una volta appellato al buon senso comune rivolgendo un appello ai cittadini e alle forze politiche. Ha dedicato l’apertura del suo discorso ai rifiuti mostrando con dei grafici come i costi affrontati dalla sua Amministrazione siano minori rispetto agli anni passati , quando le somme aggiuntive hanno raggiunto anche i cinque milioni di euro. Certo si è detto insoddisfatto del servizio, ma fiducioso di aver trovato la soluzione giusta. Serve la collaborazione del governo regionale ha ribadito e sui rifiuti purtroppo non decidiamo da soli. Non è vero che non abbiamo fatto niente – rimando le bugie al mittente  ha aggiunto facendo chiaramente riferimento alle ultime dichiarazioni del Partito Democratico.  Ha citato lei controlli e le contravvenzioni, ha ribadito ancora una volta i suoi dubbi in merito al servizio in house augurandosi che la Srr possa in breve tempo pronunciarsi. Anche sull’emergenza Timpazzo il sindaco ha ribadito di essere stato chiaro fin dall’inizio rispetto ad alcune forze politiche che sono rimaste in silenzio. Prima di dedicarsi al filone prettamente politico, ha citato soltanto alcuni dei temi che lo hanno impegnato in questi mesi: dalla portualità, al cis, al centro per l’idrogeno fino al progetto ciliegino. Greco punta sulla lunga programmazione. Ci vuole tempo e collaborazione ha ricordato questa mattina. Inevitabilmente, il sindaco ha parlato dell’ennesima lacerazione della maggioranza. Come era prevedibile il contratto Ghelas ha riaperto un solco. Il documento è stato ritirato. Greco ha ribadito che non doveva arrivare in aula così per come è stato predisposto e ha puntato il dito contro la burocrazia comunale visto che la responsabilità, anche la sua maggioranza, l’ha attribuita ai dirigenti comunali. Tanti pro Greco non avrebbero firmato l’atto. Forza Italia ha parlato ancora una volta di un sindaco autoritario, che non condivide. Tutto questo a poche settimane dalla pace che Greco aveva messo su dopo l’azzeramento. L’avvocato ha parlato di slealtà, incoerenza, rammarico. Ha considerato intollerabili alcune prese di posizione di una parte di maggioranza. È convinto che dietro ci siano motivazioni elettoralistiche, in vista dei prossimi appuntamenti. Ha fatto appello a tutte le forze, in nome della collaborazione. È pronto anche a mettere in discussione la direzione della Ghelas, affidata al manager Francesco Trainito, ma soltanto dopo che la parte critica della maggioranza avrà chiesto ufficialmente un incontro. L’arcobaleno ancora una volta appare sbiadito. Secondo Greco è normale che in una coalizione ci siano diverse vedute. Alcune dichiarazioni le ha definite veri e propri tiri mancini che non si sarebbe aspettato dopo l’ultima verifica politica. Nel frattempo Greco va avanti ma il nuovo anno inevitabilmente aprirà nuovi e imprevedibili scenari politici.

di Graziano Amato

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