CLASSIFICA SULLA QUALITA’ DELLA VITA: LA PROVINCIA MIGLIORA, SCALA TRE POSIZIONI E SI PIAZZA 103°

CLASSIFICA SULLA QUALITA’ DELLA VITA: LA PROVINCIA  MIGLIORA, SCALA TRE POSIZIONI E SI PIAZZA 103°

Ancora una volta la Sicilia scivola in basso nella classifica pubblicata dal sole 24 ore in merito alla qualità della vita. Cinque città Siciliane hanno migliorano la propria posizione  ma sono tutte lontane dal podio ancora occupato da Trieste, Milano e Trento. È Agrigento, con un balzo in avanti di 14 posizioni,   la prima città Siciliana che si trova nella classifica,   all’84esima posizione su 107. Segue Ragusa all’87esimo posto ed  Enna al 92esimo, entrambe hanno recuperato posizione. Male Palermo che scivola al 95esimo posto indietreggiando di sei posizioni. Cinque delle ultime 10 posizioni sono occupate da città Siciliane: male rispetto all’anno scorso Messina e Catania rispettivamente al 97esimo e 102esimo posto. Scala sette posizioni Siracusa al 98esimo posto. Indietreggia anche Trapani, terzultima davanti a Foggia e Crotone. La provincia di Caltanissetta si scrolla di dosso il penultimo posto, scala tre posizioni ma resta bassa al 103esimo posto in classifica. Anche quest’anno l’indagine si basa su 90 indicatori divisi in sei gruppi: ricchezza e consumi; affari e lavoro; ambiente e servizi; demografia e salute; giustizia e sicurezza; cultura e tempo libero. Di Solito l’indagine della qualità della vita, pubblicata alla fine dell’anno, prende in esame i dati consolidati relativi ai 12 mesi precedenti. Anche quest’anno, però, sono stati raccolti alcuni parametri aggiornati al 2021 (a metà anno, se non addirittura a ottobre) con l’obiettivo di tenere conto della recente ripresa post 2020. Caltanissetta si piazza dunque 105° nella classifica generale, ma guadagna qualche punto in merito a ricchezza e consumi: Spicca il più undici, che la  “spinge” al 92 posto: un dato incoraggiante specialmente tenendo conto del biennio Covid-19 che non ha di certo aiutato l’economia. Due punti confortanti e guadagnati anche in merito  ‘affari e lavorò, che portano il capoluogo nisseno nella 105^ posizione. Altrettanto positivi “ambiente e servizi” (+3) per un 104° posto e ‘cultura e tempo liberò (+3) 98° posto. Inducono invece a riflessioni attente due indicatori che peggiorano in maniera consistente. ‘demografia e società’ con un eclatante meno 91 ma, l’impoverimento demografico è un dazio che la Sicilia paga alla disoccupazione ed il meno 33 in giustizia e sicurezza, che porta Caltanissetta al 51° posto: in una posizione nazionale che comunque rimane globalmente positiva, nella parte alta della classifica. Il fatto nisseno ha   chiesto un commento al primo cittadino Roberto gambino: “iniziamo con il sottolineare che il dato è provinciale quindi per gli indicatori dobbiamo tenere conto dell’impatto di Gela. Vedo che in quattro macro-categoria abbiamo avuto dei miglioramenti, lievi ma che fanno capire che qualcosa sta cambiando. Molto incoraggianti i dati di “ricchezza e consumi” e di ‘affari e lavorò. Per quelli invece in cui abbiamo registrato dei peggioramenti, non voglio che passi il messaggio che Caltanissetta non è una città sicura. Siamo nella parte alta della classifica e ricordiamo che il dato è provinciale. Sulla demografia, anche lì, la trasformazione dell’ENI a Gela ha comportato molti trasferimenti. Il sindaco, energico e volitivo, sottolinea: “i dati positivi ci stimolano a fare di più e meglio ma, serve l’aiuto di tutti. Non guardiamo al dato in se, mica tre posizioni cambiano molto, ma la prospettiva è incoraggiante. Lavorando si può modificare lo stato delle cose, si può migliorare”.

di Graziano Amato

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.