LO SPORT COME OPPORTUNITÀ ATTRAVERSO LE TESTIMONIANZE DELLE ATLETE ALICE MANGIONE E SEFORA SPINELLO

LO SPORT COME OPPORTUNITÀ ATTRAVERSO LE TESTIMONIANZE DELLE ATLETE ALICE MANGIONE E SEFORA SPINELLO

Giorno 3 novembre è stata in tutto il mondo la giornata delle persone con disabilità. Disabilità in passato era sinonimo di difetto, mancanza di qualcosa, oggi sempre più persone si rendono conto per fortuna che disabilità non vuol dire necessariamente avere qualcosa in meno degli altri e che una persona disabile può avere una vita piena e soddisfacente. Per questo al centro sociale Totò Liardo di Niscemi venerdì i riflettori sono stati puntati su quei soggetti spesso discriminati e costretti a stare nell’ombra delle proprie mura domestiche a cui però sempre più spesso lo sport sta salvando la vita. In un territorio, dunque, in cui la disabilità è ancora un taboo l’evento è apparso come una ventata d’aria fresca anche grazie alle testimonianze in particolare di due grandi atlete natie di Niscemi: alice mangione, atleta olimpica e a proposito di para atleti grande amica della campionessa gelese Monica Contraffatto e Sefora Spinello atleta di pesistica paraolimpica Nello specifico di para power lifting. L’incontro è stato reso ancora più emozionante grazie alla presenza di diversi alunni delle scuole medie e superiori, generazione molto più avanti di altre in tematiche come la disabilità.

di Stefano Blanco

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