SUL DEFINANZIAMENTO DA 33 MLN DEL 2019 IL CGA DÀ RAGIONE A MUSUMECI, ORLANDO: “STOP DISCRIMINAZIONE”

SUL DEFINANZIAMENTO DA 33 MLN DEL 2019 IL CGA DÀ RAGIONE A MUSUMECI, ORLANDO: “STOP DISCRIMINAZIONE”

A distanza di esattamente due anni, il CGA ha quasi del tutto messo fine alla vicenda del definnziamento da 33 mln di euro, firmato dalla Regione a novembre dal 2019. Erano i primi mesi dell’Amministrazione Greco e il governo Musumeci definanziò sei progetti del patto per il sud perché incompleti e non cantierabili. Nacque un fermento politico senza precedenti. Si cercarono responsabilità e colpevoli. La città perse 30 milioni e nessuno lo accettò. Fra i pro Greco c’erano partiti in maggioranza alla Regione, anche nell’opposizione che si scagliò contro la Giunta. Ci furono trasferte a Palermo, scontri tra l’ex assessore Liardi e quello allo sviluppo economico regionale mimmo turano. Alla fine Greco, probabilmente spinto dalle pressioni politiche, optò per un doppio ricorso. Ora il consiglio di giustizia amministrativa si è espresso. Per i giudici il taglio milionario è legittimo, visto che i progetti erano incompleti e non al passo con le tempistiche della Regione, che aveva una tabella di marcia ben precisa. Mimmo turano fu chiaro:  “rifinanzieremo i progetti quando saranno completi”. Secondo i giudici anche questo aspetto legittima il provvedimento della Regione visto che apre alla possibilità di ricollocare gli iter in nuove linee di finanziamento. Neanche i tre progetti presentati a gennaio del 2020 hanno convinto il CGA, visto che ammontavano a poco più di un milione di euro a fronte dei 30 definanziati dalla Regione. Per mesi il Pd, che ai tempi era in maggioranza, si è scagliato contro il maxi taglio, definendolo un vero e proprio scippo. Anche Greco ha sempre parlato di un grave atto ai danni della città. Per Michele Orlando, commissario cittadino di Diventerà Bellissima ora è tempo di chiudere questo capitolo. Il commissario si rivolge ancora una volta al segretario Dem Peppe Di Cristina. I fondi destinati a Gela furarono dirottati verso altri progetti ma il presidente fu chiaro: “i soldi non possono rimanere bloccati” disse Musumeci.

di Graziano Amato

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