SMART ISLAND, LA STARTUP HI-TECH CHE STA RIVOLUZIONANDO IL MODO DI FARE AGRICOLTURA

SMART ISLAND, LA STARTUP HI-TECH CHE STA RIVOLUZIONANDO IL MODO DI FARE AGRICOLTURA

Il futuro dell’agricoltura parte da Niscemi. Potrà sembrare assurda come affermazione ma l’agricoltura 4. 0 che coinvolge tecnologie all’avanguardia e intelligenze artificiali ha già trovato spazio nella città del carciofo e lo ha fatto grazie alla brillante idea dell’ingegnere Maria Luisa Cinquerrui e alla sua start-up, Smart Island. Smart Island opera nel campo delle coltivazioni di precisione e pian piano sta rivoluzionando il modo di concepire l’agricoltura. Nasce nel 2014 e da allora non si è mai fermata. Riconoscimenti regionali e nazionali hanno permesso all’azienda e alla sua idea di farsi spazio tra i grandi colossi raddoppiando il proprio fatturato nel giro di un anno e mettendo piede nel mercato europeo e mondiale. Alla base della startup un’idea semplice tipica delle menti rivoluzionarie. Sfruttare al Massimo le risorse che la natura offre, misurando e raccogliendo dati su acqua, temperatura, umidità dell’aria e molto altro ancora in modo da agire con cognizione di causa e addirittura da remoto grazie ad un software, Smartfarm. Si tratta di un cloud di intelligenza artificiale capace di raccogliere enormi quantità di dati  disponibili poi sia per l’agricoltore che per il consumatore garantendo tracciabilità e trasparenza. Non è stato di certo facile per Maria Luisa imporsi in un mercato già ben delineato come quello tech eppure coi suoi prodotti, primo su tutti la serie di Device Daiki, Smart Island sta cercando non solo di farsi conoscere ma anche di risollevare le sorti di un settore in grave crisi come quello dell’agricoltura, appiattendo il gap tecnologico coi grandi distributori europei.

di Stefano Blanco

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