VIALE MARIO GORI INTASATO DAL GHIACCIO PER UNA GRANDINATA SENZA PRECEDENTI

VIALE MARIO GORI INTASATO DAL GHIACCIO PER UNA GRANDINATA SENZA PRECEDENTI

Il maltempo e le tempeste che stanno attanagliando l’intera Sicilia, da Trapani a Ragusa, non hanno risparmiato la città di Niscemi. Quello che successo nella notte, infatti, ha dell’incredibile, una situazione mai verificatasi nella storia recente della città del carciofo. Tra le 20 e la mezzanotte di ieri, i cittadini hanno assistito ad una grandinata di dimensioni inaudite, chicchi di ghiaccio grossi come olive che si abbattevano su abitazioni e macchine intasando le strade che apparivano come fiumi in piena. I niscemesi come del resto tutti i Siciliani non hanno potuto che guardare inermi la natura che si manifestava con tutta la sua violenza. Per fortuna ad esclusione di qualche finestra rotta e parabrezza scheggiato non sono stati riscontrati grossi danni e stamani le strade erano quasi tutte nuovamente percorribili, quasi tutte perché in viale Mario Gori la situazione era ben diversa. Sembrerebbe, infatti, che la grande mole d’acqua e ghiaccio si sia riversata in gran parte nel centralissimo viale, da sempre soggetto ad allagamenti. Le immagini che si presentavano di fronte a residenti e commercianti stamattina erano surreali. Cumuli di ghiaccio di quasi un metro che impedivano il passaggio dei pedoni e delle auto, molte delle quali erano parcheggiate e bloccate proprio dal ghiaccio. Già nella notte, non appena la tempesta ha dato i primi segnali di cedimento, sono stati necessari gli interventi della protezione civile comunale che con ruspe e pale ha liberato il tratto di strada intasato e le auto impantanate permettendo così ai commercianti di aprire le loro attività come ogni mattina. Molta la paura nella notte anche e soprattutto alla vista delle terribili immagini di Licata.  negli ultimi anni si è parlato molto di cambiamento climatico con un grossa fetta di popolazione ancora scettica ma nel vedere queste immagini credo che anche i più diffidenti adesso non potranno che ammettere quanto sia necessario cambiare rotta affinché la natura non decida nuovamente e con maggior veemenza di riprendersi ciò che è suo.

di Stefano Blanco

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