DANNI MALTEMPO IN STRADE FRA TOMBINI SALTATI, AUTO IN PANNE E CAMPAGNE IN GINOCCHIO, STRARIPA RABBITO

DANNI MALTEMPO IN STRADE FRA TOMBINI SALTATI, AUTO IN PANNE E CAMPAGNE IN GINOCCHIO, STRARIPA RABBITO

Una pesante ondata di maltempo si è abbattuta ieri su quasi tutto il territorio Siciliano. Impressionanti le immagini del tornado che è passato da Licata. Si è dissolto fortunatamente prima di arrivare nel centro abitato ma ha arrecato danni al porto, a cantieri navali e pescherecci. Trombe d’aria hanno interessato anche Sciacca e Favara. L’agrigentino era stato già messo in ginocchio dal maltempo appena una settimana fa. Questa volta non è stata risparmiata anche Gela. Sono bastati 40 minuti di pioggia battente per mietere panico in città, insieme a grandine e forti raffiche di vento. La perturbazione ha colpito in pieno chi intorno alle 18 si trovava per strada. In pochi minuti l’acqua in gran parte della via Venezia ha superato il livello dei marciapiedi. Una delle arterie principali si è trasformata in un vero e proprio fiume. Almeno tre le auto rimaste in panne. Per una si ero necessario l’intervento dei vigili del fuoco. Allagamenti anche a cantina sociale e tra la via Recanati e la via Nicolo Paci dove è scoppiato un tombino, con tanta melma che si è riversata sull’asfalto. Non è stato l’unico. Tre auto sono state danneggiate a causa dei dei tombini che sono saltati anche in via generale Cascino, via Benedetto Croce e in via Butera. Sul posto due automezzi dei vigili del fuoco hanno liberato l’automobile tra lo sgomento del proprietario e il traffico ha subito rallentamenti.   in via Europa invece si è aperta una grande voragine sull’asfalto, subito messa in sicurezza dagli uomini della Ghelas. La pece su quell’arteria era stata posata pochi mesi fa. In genere l’enorme quantità di pioggia caduta ha fatto saltare tombini e grosse fette d’asfalto in strade già dissestate. Fortunatamente a Gela non si sono registrati pesanti danni a cose o persone ma le campagne sono in ginocchio. Sulla piana pioggia e grandine hanno danneggiato i raccolti. Ha straripato invece il torrente Rabbito, fra Femmina Morta e Roccazzelle. Nel frattempo in cielo andava in scena una spettacolare tempesta per gli amanti della fotografia, come Fabio Cafà che non ha perso tempo per immortalare il momento. Le scuole oggi sono rimaste chiuse. La protezione civile ha diramato l’allarme Arancione ma in mattinata il tempo è stato clemente. A distanza di una settimana dall’ultima ondata il maltempo ha messo nuovamente in ginocchio la Sicilia. Ecco cosa ha provocato una tromba d’aria sulla statale Ragusa – Catania in territorio di Chiaramonte Gulfi. Una stazione di servizio è andata totalmente distrutta. Disperati i titolari. Purtroppo c’è anche una vittima. Un 53enne di Modica è rimasto vittima della tromba d’aria che si è abbattuta su Frigintini, nel Modicano. L’uomo, che era uscito per controllare i danni alla propria abitazione, colpito in pieno dal vortice  sarebbe sbalzato a terra. Ci sarebbero almeno altri 2 feriti. Danni anche sulle linee ferroviarie. A causa del maltempo 30 passeggeri sono stati evacuati da un treno tra Caltanissetta Xirbi – bicocca. Disagi si sono registrati anche nel palermitano, nel ragusano, siracusano con molte strade interrotte, alberi abbattuti e danni ad auto e campagne. Nel nisseno, in zona Arancione per tutta la giornata di oggi,   resta alto il livello di attenzione  visto che potrebbe abbattersi una nuova pesante ondata di maltempo.

di Graziano Amato

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *