GIOVANI E LAVORO AL CENTRO DEL SECONDO APPUNTAMENTO DI “VOCI IN MOVIMENTO”

GIOVANI E LAVORO AL CENTRO DEL SECONDO APPUNTAMENTO DI “VOCI IN MOVIMENTO”

Giovani e lavoro al centro del secondo appuntamento di voci in movimento, l’iniziativa itinerante organizzata dai cinquestelle. I pentastellati tornano a dialogare con i cittadini, per cambiare le cose e non solo per criticare come recita il motto dell’iniziativa. All’ex chiesetta san Giovanni attenzione concentrata sui diritti dei lavoratori dimenticati. C’era anche il deputato e  vicepresidente della Commissione Sanità Francesco cappello. All’evento c’era anche la consulta giovanile. È uno scenario inquietante quello tracciato dal rapporto italiani nel mondo della Fondazione Migrantes. La pandemia non ha fermato l’esodo. Sono 10. 400 i Siciliani che hanno lasciato l’isola nel 2020. Nel 2019 erano stati 12mila e in genere negli ultimi 10 anni sono 220mila i Siciliani emigrati verso altre mete europee. Se prima a fare le valige erano interi nuclei familiari, ora per lo più partono giovani fra i 18 e i 35 anni e anche giovani coppie, molti in cerca di fortuna e lavoro. Una triste fuga di cervelli che l’isola non può sopportare. Inevitabilmente temi come giovani e lavoro chiamano in causa il reddito di cittadinanza, insieme alle relative critiche. C’è un peggioramento generale delle condizioni occupazionali e un conseguente boom di richieste, soprattutto fra under 30. La quota di disoccupati fra i percettori supera il 70%. C’è la consapevolezza che è uno strumento che va migliorato, ma che è allo stesso tempo utile per sostentare la povertà e sostenere le politiche del lavoro.

di Graziano Amato

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