FA PAURA IL RIALZO DEI CONTAGI: LA SICILIA DEVE FARE MOLTA ATTENZIONE, GELA SUPERA IL 75% DI PRIME DOSI

FA PAURA IL RIALZO DEI CONTAGI: LA SICILIA DEVE FARE MOLTA ATTENZIONE, GELA SUPERA IL 75% DI PRIME DOSI

Il Ministro Speranza, il generale Figliolo e il presidente del Cts Locatelli ieri in conferenza stampa hanno lanciato un messaggio chiaro. L’emergenza non è ancora finita, e nonostante l’ottima percentuale di vaccinati a livello nazionale è necessario non abbassare la guardia in vista del Natale e di una probabile quarta ondata. Mentre il governo nazionale sta affrontano temi delicati come l’estensione della terza dose e del target vaccinale, la Sicilia deve fare molta attenzione. Rispetto alla frenata delle scorse settimane, c’è un’inversione di rotta proprio come lo scorso anno, in questo periodo. La differenza la fanno i vaccini. La settimana dal 25 al 31 ottobre ha acceso però un piccolo campanello d’allarme con l’incidenza che è salita a 51 casi per 100mila abitanti. È un aumento limitato, ma c’è. È l’Osservatorio Epidemiologico Siciliano che fornisce un’idea più chiara di chi contrare il virus. Il dato più alto emerge dal età scolare 6/10 anni ed in quella più anziana per questo lo stesso consiglia di mantenere alta l’immunizzazione dei soggetti più a rischio. Questo inevitabilmente ha portato anche ad un lieve rialzo delle ospedalizzazioni, che per l’82, 3% interessa soggetti non vaccinati. Nel frattempo la Sicilia resta bianca, ma preoccupa l’incidenza di tanti comuni che già nelle prossime settimane potrebbero tornare a colorarsi. Molte città sono Covid-19 free o quasi da tanto tempo, altre con basse percentuali di vaccinati pullulano di positivi. L’isola è passata da rischio basso a moderato e fa parte delle 13 regioni dove l’incidenza ha superato la soglia critica. Qualche zona Arancione è già scattata in provincia di Palermo e Catania. Ci sono 15 comuni che addirittura superano l’incidenza regionale di 51 casi ogni 100mila abitanti, superando quota 250. Sono concentrate per lo più nelle provincie di Messina, Catania, Siracusa, Palermo, Agrigento. Soltanto Sutera in quella di Caltanissetta. In caso di restrizioni gli indicatori da tenere in considerazione sono sempre gli stessi: molti contagiati a fronte di una percentuale di vaccinati inferiore al 70% come nel caso di itala e Savoca, in provincia di Messina che potrebbero diventare Arancioni come Mistretta. In provincia di Caltanissetta i nuovi casi di Covid-19 19 continuano a registrarsi con un andamento altalenante anche perché – dicono gli esperti – il numero delle persone che hanno ricevuto la prima dose di vaccino o che sono completamente immunizzati (con le due dosi) non sono ancora tanti. Ieri la Regione ha diffuso i dati sulla percentuale dei vaccini finora somministrati e, per quanto riguarda la prima dose, in 9 comuni la percentuale è sotto l’80%. Stesso dato percentuale in 10 città, invece, per quelli che hanno avuto somministrate due dosi oppure quella unica prevista. Per quanto riguarda i vaccinati con una sola dose, a Caltanissetta la percentuale della popolazione è dell’83, 44%, a Gela del 75, 39%, mentre gli altri comuni fanno registrare i seguenti dati: Acquaviva Platani 94, 98%, Bompensiere 89, 54%, Butera 72, 73%, Campofranco 80, 38%, delia 79, 69%, Marianopoli 70, 03%, Mazzarino 77, 64%, Milena 88, 54%, Mussomeli 88, 10%, Niscemi 77, 42%, Resuttano 88, 62%, Riesi 76%, San Cataldo, 88, 39%, Santa Caterina 75, 40%, Sommatino 81, 80%, Sutera 88, 63%, Vallelunga 76, 89% e Villalba 79, 79%. Dati molto simili in percentuale, ma un po al ribasso, per i cosiddetti immunizzati, con Caltanissetta all’80, 46% e Gela al 70, 62% tra i centri più popolati. Il primato è ancora di Acquaviva Platani con il 92, 89% di immunizzati, Bompensiere 84, 94%, Butera 69, 35%, Campofranco 77, 56%, delia 75, 56%, Marianopoli 64, 14%, Mazzarino 72, 99%, Milena 86, 55%, Montedoro 81, 83%, Mussomeli 85, 89%, Niscemi 73, 14%, Resuttano 85, 82%, Riesi 72%, San Cataldo, 83, 13%, Santa Caterina 81, 785%, Serradifalco 81, 11%, Sommatino 79, 22%, Sutera 87, 33%, Vallelunga 73, 64% e Villalba 77, 43%.

di Graziano Amato

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