IL PEGGIO SEMBRA ESSERE PASSATO, NUOVI CASI E OSPEDALIZZAZIONI IN CALO SULL’ISOLA

IL PEGGIO SEMBRA ESSERE PASSATO, NUOVI CASI E OSPEDALIZZAZIONI IN CALO SULL’ISOLA

Il peggio in Sicilia sembra essere passato e lo dimostra anche il bollettino settimanale del Dasoe, il dipartimento attività sanitarie e osservatorio epidemiologico della Regione. Secondo gli ultimi dati la Regione è quinta per numero di contagi, a fronte di un primato che ha praticamente detenuto per settimane intere. L’incidenza segna 40 casi ogni 100mila abitanti, al di sotto della soglia critica dei 50. Ci sono provincie come Catania e Siracusa in cui l’indicatore sale lievemente, 67 e 74 casi ogni 100mila abitanti, e la fascia d’età interessata è quella scolare tra i 6 e i 10 anni. In generale c’è una riduzione del 26% di nuovi casi rispetto alla settimana precedente. In miglioramento anche la situazione negli ospedali. C’è una riduzione dei posti letto occupati. Negli ultimi sette giorni sono stati ricoverati  117 Siciliani. Sotto la soglia di saturazione i posti letto occupati. Solo il 9% in aria medica e 4% in terapia intensiva. C’è un dato che fa riflettere: l’86, 9% non è vaccinato. Questo è l’unico dato dell’emergenza che non presenta particolari miglioramenti. Il presidente Nello Musumeci è comunque soddisfatto. Il 79, 23% dei residenti in Sicilia è vaccinato con almeno una dose  e le somministrazioni totali sono state oltre 6, 5 milioni”. Il dato resta comunque al di sotto della media nazionale e ci sono province che si attestano al disotto di quella regionale, come Caltanissetta ferma al 78, 5%. La popolazione che ha completato il ciclo vaccinale “è pari 66, 7%. Ci sono ancora tanti   over 50  che non hanno ricevuto nessuna dose di vaccino. Il dato è superiore alla media nazionale 13, 9% contro un 9, 1%); male anche le terze dosi. Il tasso di copertura  è pari a: 1, 9% rispetto ad una media Italia del 5, 1%. “i numeri – dice l’assessore alla salute della Regione  Ruggero Razza – anche questa settimana ci raccontano un decremento delle ospedalizzazioni e ci dicono che i ricoverati sono essenzialmente soggetti non vaccinati. Non so cos’altro si debba raccontare per far comprendere che la vaccinazione è un fatto necessario e indispensabile”. Un miglioramento rispetto al passato c’è. Lo spettro delle restrizioni è lontano. I vaccini stanno facendo la propria parte ed è palpabile il graduale ritorno alla normalità.

di Graziano Amato

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