PROCURA SEQUESTRA “ENI REWIND” LIPU: “SU PROGETTO BONIFICA DUBBI ESTERNATI GIA’ NEL 2004”

PROCURA SEQUESTRA “ENI REWIND” LIPU: “SU PROGETTO BONIFICA DUBBI ESTERNATI GIA’ NEL 2004”

Il sequestro preventivo disposto dalla Procura di genere nei confronti di Eni Rewind potrebbe avere un rischio significativo significativo è stato nominato un amministratore giudiziario ma la società si occupa al momento oltre che di bonifiche anche del decommissioning degli impianti in disuso che a questo punto potrebbe subire rallentamenti o ritardi omessa bonifica è il reato che la Procura ha riscontrato mediante alcuni accertamenti tecnici Enel e vino avrebbe dovuto provvedere ad attuare un progetto di bonifica approvato dal ministero dell’ambiente nel 2004 nessuno si era secondo questa mancanza nei 17 anni che sono intercorsi dall’approvazione se lo chiede il giornalista Andrea turco in un articolo pubblicato sul manifesto bisogna tener conto che le procure intervengono in presenza di una notizia di reato ha spiegato turco il Procuratore Fernando Asaro come è noto Gela è un sito di interesse nazionale da 23 anni ciò vuol dire che ci sono organi designati ad attività di vigilanza e prevenzione dal ministero dell’ambiente alla Regione Siciliana che evidentemente non hanno svolto il proprio compito intanto c’è chi già nel lontano 2004 aveva esternato qualche dubbio sul progetto di bonifica come Emilio Giudice direttore della riserva naturale del Biviere la noi fu chiesto un parere sul progetto di bonifica presentato dall’Enel fu articolato parecchio questo parere che abbiamo dato perché entrava in mente a monte la situazione però in generale che io ricordi l’associazione principale progetto non convinceva dal punto di vista ambientale perché non dava le garanzie sufficienti e in particolar modo perché era una barriera che ai lati sul lato est e ovest la barriera non c’era e loro prevedevano cresta falda che sotto diciamo qualche metro dalla superficie e quindi va è sempre la stessa direzione ci sono tutta una serie situazione che in realtà non davano non avevano una giusta posizione da parte del progetto per cui c’era il rischio noi mettevamo in dub seri dubbi su questo progetto perché ritenevamo con quel progetto non dava la sicurezza al disco ed alla tutela ambientale e un parere che dove erano tutte queste cose esternate è formalmente trasmessa al ministero dell’ambiente e alla raffineria la Regione non mi risulta e non quindi se effettivamente la Regione non ha mai rilasciato l’autorizzazione è che bisogna avere un approccio di collaborazione tra l’azienda e le istituzioni ma le istituzioni devono avere un approccio di tutela nei confronti cittadini e dell’ambiente da un lato il ministero che dello stucco e economico che trae profitto dall’Eni perché in quando azioniste e dall’altro lato c’è il ministero dell’ambiente che deve invece far applicare le norme contro e chi ha inquinato credo che forse la Procura osare un segnale ben chiaro è che forse la Procura finalmente voglia affermare in qualche modo fare delle ricerche in maniera dovuta in chiusura dell’articolo sul manifesto il giornalista Andrea turco scrive che Eni in una notandosi di ogni opportuna valutazione in sede processuale sostiene di sempre operato nel rispetto dei requisiti di legge in estate fu il programma rai presa diretta ad i riflettori su Eni ed ecco cosa aveva dichiarato riserva a Carlo Montella Program manager di Eni Blind per quanto riguarda la bonifica della falda nuovi al momento stiamo ottenendo grandi risultati in termini di performance di trattamento articolo sul manifesto il giornalista Andrea turco che Eni in una nota riservandosi di ogni opportuna valutazione in sede processuale sostiene di sempre operato nel rispetto dei requisiti di legge in estate fu il programma rai presa diretta ad i riflettori su Eni ed ecco cosa aveva dichiarato a Carlo Montella Program manager di Eni Blind per quanto riguarda la bonifica della falda nuovi al momento stiamo ottenendo grandi risultati in termini di performance di trattamento.

di Graziano Amato

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