PER I PRO GRECO LA RISOLUZIONE DELLA CRISI PASSA DALLE COMMISSIONI: OCCHI PUNTATI SU LIBERAMENTE

PER I PRO GRECO LA RISOLUZIONE DELLA CRISI PASSA DALLE COMMISSIONI: OCCHI PUNTATI SU LIBERAMENTE

La verifica politico amministrativa per il sindaco Lucio Greco e per i fedelissimi passa soprattutto dalle commissioni consiliari. Le nuove composizioni votate in estate  che normalmente non dovrebbero suscitare interesse,  in realtà hanno assunto un significato politico importante. All’indomani del voto segreto i pro Greco hanno puntato il dito contro i veri responsabili e artefici delle griglie, cioè i consiglieri di Liberamente. Pare che  secondo il sindaco le commissioni vengano caricate da parte di qualcuno di  funzioni ispettive e inquirenti, che vanno aldilà del reale compito che gli organi dovrebbero svolgere. Per Greco ne è esempio l’ispezione che il presidente della commissione istruzione Salvatore Scerra e la consigliera del Pd Alessandra Ascia avrebbero eseguito nei locali del plesso delle Benedettine, dopo l’inaugurazione. A questo punto le nuove griglie per i pro Greco diventano una questione predominante, per aprire il dibattito,   un requisito essenziale per la  risoluzione della crisi.   potrebbero voler di più da Liberamente ritenuta responsabile  del ribaltone, che nel corso dei due incontri di maggioranza ha comunque  manifestato apertura. Per i fedelissimi il gruppo consiliare non può tirarsi indietro e far finta di niente se vuole la pace in maggioranza, in quanto anche secondo il sindaco il significato che stanno assumendo le commissioni è destabilizzante. Ne è dimostrazione anche la critica che il Pd ha mosso nelle scorse ore in merito alla gestione dell’emergenza Enrico solito, bocciando il plesso delle Benedettine, inaugurato lunedì,  dagli spazi, al traffico agli assembramenti. Del Pd fa parte Alessandra Ascia , anch’essa componente della commissione istruzione. Per i fedelissimi risulta quasi uno sgambetto politico.   Greco a questo punto etichetta tutti:  i Dem preferiscono accordarsi con le forze nemiche della città e lanciare attacchi ingiustificati – scrive in una nota –  in un momento così delicato  mi aspettavo un atteggiamento di apertura da parte di chi, in una prima fase, ha sposato e sostenuto il mio progetto. A parole, dice di voler  contribuire al benessere della città e, in virtù di queste dichiarazioni, mi muovevo, con molta cautela, nel tentativo di trovare una soluzione a questa crisi e riflettevo, sulle cause che hanno portato all’interruzione dei rapporti con il Pd. Avrei gradito  segnali di apertura, comprensione e dialogo  – conclude Greco – da quella parte di opposizione che reputo responsabile. Oltretutto l’assetto politico della minoranza, ad oggi è piuttosto anomalo anche rispetto ai risultati delle amministrative in Sicilia. Il Pd e il movimento cinque stelle, che a Caltagirone ad esempio hanno schiacciato il centrodestra, a Gela in Consiglio Comunale  si ritrovano a condividere strategie politiche con Lega e avanti Gela.

di Graziano Amato

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