TERAPIA INTENSIVA FINANZIATA DA ENI, SOVRINTENDENZA CONFERMA: “LAVORI PRONTI A PARTIRE”

TERAPIA INTENSIVA FINANZIATA DA ENI, SOVRINTENDENZA CONFERMA: “LAVORI PRONTI A PARTIRE”

Per iniziare i lavori della nuova terapia intensiva finanziata da Eni non dovrebbero più esserci scuse. La sovrintendenza ha comunicato la conclusione degli accertamenti sull’area. Come per il pronto soccorso infettivologico, anche per la rianimazione erano stati promessi tempi celeri. L’emergenza Coronavirus non è più quella dello scorso anno, ma otto nuovi posti letto e una nuova tac rinforzeranno l’assetto dell’ospedale. Rimbalzi burocratici prima fra asp ed Eni, e ritrovamenti archeologici dopo hanno tenuto in ostaggio l’apertura del cantiere. Anche in questo caso il lavoro svolto dalla sovrintendenza ha permesso di portare alla luce frammenti del passato. La terapia intensiva non è proprio un luogo in cui si è soliti ammirare reperti archeologici ma è quello che potrebbe accadere visto che Gela continua a regalare tesori dal sottosuolo. Sono pronti a partire anche i lavori in via di Bartolo, dove nascerà un vero e proprio museo a cielo aperto grazie ad Open Fiber che ha voluto valorizzare la necropoli ellenistica venuta fuori durante la posa della fibra ottica. Transitando via dell’acropoli è inevitabile notare che anche i lavori del museo del mare procedono spediti. La conferma arriva dalla dottoressa Vullo mentre dall’assessorato regionale  non ci sono notizie della mostra Ulisse, che secondo le previsioni avrebbe dovuto aprire i battenti già da un po’.

di Graziano Amato

 

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