SPARI IN PIENO GIORNO, TENTATI OMICIDI, MINACCE AI TESTIMONI: “FATTI GRAVI, ANCORA TROPPA OMERTA'”

SPARI IN PIENO GIORNO, TENTATI OMICIDI, MINACCE AI TESTIMONI: “FATTI GRAVI, ANCORA TROPPA OMERTA'”

Spari in pieno giorno, due tentanti omicidi, minacce ai testimoni per depistare le indagini, vendette personali: è un quadro inquietante quello che ancora una volta hanno ricostruito gli inquirenti indagando su due tentati omicidi, l’uno legato all’altro. I due episodi si sono verificati in una domenica come le altre, quando a quell’ora si esce per andare a messa o comprare i dolcini. Con molta tranquillità Crocifisso di Gennaro ha speronato Giuseppe Curvà in via Bevilacqua, con scioltezza insieme ad un nipote lo ha colpito con una catena in mezzo alla strada. Con altrettanta facilità, l’offeso, ha ben pensato di vendicarsi sparando un colpo all’indirizzo di una donna rimasta viva per miracolo , parente di chi lo aveva aggredito qualche ora prima.   secondo la Procura sono elementi che a Gela si ripresentano costantemente. Spesso, dietro a fatti del genere, si celano futili motivi che innescano però azioni pericolose anche per l’incolumità pubblica. È per questo che il Procuratore Fernando Asaro, oggi in conferenza stampa ha ribadito che Gela è un territorio con un tasso di criminalità  fra i più alti nel territorio nazionale. Il Procuratore Fernando Asaro in conferenza stampa ha ribadito che a Gela c’è  un diffuso senso dell’omertà : gli inquirenti hanno avuto difficoltà a collaborare con chi possedeva impianti di videosorveglianza nella zona dove sono accaduti i fatti. Dorotea Liardo ha denunciato il tentato omicidio soltanto quattro ore dopo dallo sparo. I  testimoni hanno  taciuto perché  minacciati dagli amici del tentato killer.

di Graziano Amato

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