CALANO I CONTAGI E PROSEGUE LA CAMPAGNA VACCINALE, INTANTO IL MAJORANA AVVIA GLI SCREENING PREVENTIV

CALANO I CONTAGI E PROSEGUE LA CAMPAGNA VACCINALE, INTANTO IL MAJORANA AVVIA GLI SCREENING PREVENTIV

Da giorni oramai la situazione Coronavirus in Sicilia sembra essere sotto controllo registrando giorno dopo giorno un costante calo della curva epidemiologica. Numeri bassi anche a Gela e in provincia dove il contagio è tornato ai minimi storici come dimostrato dagli ultimi bollettini. L’attenzione adesso si sposta sul ritorno a scuola degli studenti. A tal proposito calza a pennello l’iniziativa portata avanti dal dirigente scolastico dell’istituto Ettore Majorana che seguendo le direttive nazionali ha deciso di porre sotto screening preventivo il plesso Enrico fermi. Negli scorsi giorni, infatti, studenti, personale scolastico e docenti si sono sottoposti a tampone volontario. L’iniziativa secondo le normativa anti-Covid-19 dovrebbe essere effettuata dalle scuole a periodi alterni in maniera tale da evitare eventuali focolai nascosti. Dallo screening non sono emersi positivi rincuorando dirigente, studenti e genitori. Queste iniziative votate all’insegna della prevenzione sono utili appunto a tenere sotto controllo la situazione a Gela in cui la campagna vaccinale rischia di non raggiungere i risultati necessari entro il 30 settembre. Sarebbero poche migliaia i vaccinati mancanti per poter raggiungere il 75% di immunizzati, soglia imposta per non ripiombare in eventuali restrizioni da cui Gela dovrebbe comunque tenersi lontana anche grazie al calo dei contagi e dei ricoveri. Ottimi i risultati dell’hub mobile che anche questo fine settimana ha riscontrato un discreto successo inoculando nei vari punti della città tante prime dosi. Buone notizie arrivano da Niscemi dove al boom di vaccinati di fine agosto è seguito un andamento costante che ha permesso alla città di raggiungere in poco tempo il 74, 6% di prime dose. I medici dell’hub Pio La Torre lo considerano un successo sostenendo di poter raggiungere il 75% già nei prossimi giorni. Adesso l’obiettivo è quello di far riconoscere gli oltre 1000 pazienti niscemesi guariti dal Covid-19 come immunizzati essendo di fatto al livello di anticorpi alla stregua di un paziente a cui è stata inoculata la prima dose. Nel frattempo a Niscemi come a Gela sono iniziate le somministrazione delle terze dosi ai pazienti facenti parte delle categorie considerate a rischio.

di Stefano Blanco

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