PROTEZIONE CIVILE OMAGGIA IL PATRONO PADRE PIO: 94 PALLONCINI E SILENZI DEDICATI ALLE VITTIME COVID

PROTEZIONE CIVILE OMAGGIA IL PATRONO PADRE PIO: 94 PALLONCINI E SILENZI DEDICATI ALLE VITTIME COVID

Prima un minuto di silenzio, poi le sirene dei mezzi di soccorso hanno accompagnato il volo di 94 palloncini bianchi a ricordo delle vittime gelesi volate in cielo a causa del Coronavirus. Infine la banda musicale, a voler omaggiare chi è si è speso durante l’emergenza. A suoni e lampeggianti blu che non hanno mai smesso di accompagnare i volontari in questi difficili mesi. Hanno sostenuto pazienti in difficoltà, li hanno accompagnati in ospedale,   indossato tute pesantissime, strumenti di protezione individuale. Era doveroso dunque fermarsi un attimo e onorare il lavoro svolto fino ad oggi. Lo hanno voluto fare alla chiesa dei cappuccini, in occasione dei festeggiamenti in onore a padre Pio, 21 febbraio del 2004 patrono di tutti i volontari della protezione civile. Una giornata intensa, che  non ha voluto dimenticare nessuno, nel pieno spirito che contraddistingue le azioni quotidiane della protezione civile. Il pomeriggio è stato dedicato alla donazione dei generi alimentari. Poi ancora un minuto di silenzio intorno alle 19 e ancora la solenne celebrazione presieduta da fra Luca Bonomo. Greco ha acceso la lampada a san Pio. Quella del Santo è una lezione di umanità semplice, umile, nascosta, nutrita di amore che non ama mostrarsi ma sa arrivare al momento giusto a chi ha bisogno di noi”. È questo insegnamento, l’incoraggiamento e la benedizione che volontari della protezione civile hanno chiesto e chiedono a san Pio. San Pio è modello di riferimento per quanti hanno scelto di esprimere la solidarietà e il dono di sé attraverso la condivisione con coloro che vivono momenti di sofferenza e smarrimento a seguito di catastrofi e calamità naturali.

di Graziano Amato

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