DALLE PRESUNTE MOLESTIE ALL’INSURREZIONE DEGLI STUDENTI: E’ CAOS AL LICEO SCIENTIFICO “DA VINCI”

DALLE PRESUNTE MOLESTIE ALL’INSURREZIONE DEGLI STUDENTI: E’ CAOS AL LICEO SCIENTIFICO “DA VINCI”

Situazione tesa al liceo Leonardo da Vinci di Niscemi dove venerdì scorso si è verificata una scazzottata vera e propria. Secondo le ricostruzioni dei testimoni, tra cui figurerebbe anche qualche minorenne, proprio nell’adrone del plesso, a due passi dalla presidenza, si sarebbe verificata una rissa in piena regola. I coinvolti sarebbero un collaboratore scolastico e il genitore di una delle alunne dell’istituto. La dinamica dell’accaduto è ancora avvolta dalla nebbia, voci di corridoio sostengono che il collaboratore fosse solito rivolgersi, in particolare alle studentesse, con termini poco consoni all’ambiente scolastico, qualcuno avrebbe riferito anche di continue allusioni sessuali. Questo avrebbe sollevato le ire di uno dei genitori che dopo essersi visto rifiutare un incontro col dirigente scolastico ha deciso di farsi giustizia da solo. Nella rissa sono stati coinvolti anche un professore, una collaboratrice scolastica poi finita in ospedale e un alunno. Sul posto sono arrivati immediatamente un’ambulanza e una volante della Polizia. I due protagonisti della lite sono stati accompagnati in commissariato dai poliziotti. Presentavano diverse escoriazioni dovute al colluttamento. L’accaduto ha avuto un eco non indifferente soprattutto tra gli studenti che scossi ora temono che il dirigente non prenda provvedimenti nei confronti del collaboratore. Negli scorsi giorni sono venute alla luce diverse testimonianze e pare che l’episodio non sia l’unico. Il fatto ha dato forza al malcontento degli studenti già tesi per questioni riguardanti le restrizioni che il dirigente avrebbe imposto per rispettare le normative anti-Covid-19. Stamani, dunque, la maggior parte degli studenti ha deciso di interrompere le lezioni per manifestare il proprio dissenso e chiedere chiarezza al dirigente. Secondo gli studenti il dirigente avrebbe erroneamente interpretato le norme vietando di fatti qualsiasi movimento al di fuori delle aule compreso anche il momento della ricreazione. Il dirigente Franco Ferrara non ha voluto rilasciare dichiarazioni in merito alle presunte molestie, sulla quale indagano le forze dell’ordine. Ne tanto meno è voluto apparire direttamente, per il resto ha aperto alla possibilità di maggiore dialogo con gli studenti che incontrerà già nelle prossime ore insieme al responsabile provinciale della sicurezza.

di Stefano Blanco

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