TIMPAZZO, GRECO ISOLATO IN ASSEMBLEA SRR: “ANCHE SINDACI DEL PD INCOERENTI, CON O CONTRO LA CITTA'”

TIMPAZZO, GRECO ISOLATO IN ASSEMBLEA SRR: “ANCHE SINDACI DEL PD INCOERENTI, CON O CONTRO LA CITTA'”

E’ spaccatura totale fra il sindaco di Gela e i suoi colleghi della Srr4. La vicenda Timpazzo si sviluppa ormai su più versanti politici. Dall’unione europea, al senato passando per il Consiglio Comunale e ovviamente  l’assemblea dei sindaci. Poco meno di 24 ore prima dell’incontro di ieri Lucio Greco si era apertamente scontrato con il presidente Filippo Balbo. Il peccato originale l’ha fatto la Srr – ha dichiarato in aula riferendosi all’apertura concessa dall’ambito alla Regione per i nuovi conferimenti. La consigliera pentastellata Virginia Farruggia ha sempre rimproverato a Greco un comportamento troppo alleato con i vertici dell’assemblea. Secondo la grillina era prevedibile quello che sta accadendo e Greco l’avrebbe assecondato votando l’attuale consiglio d’Amministrazione, di cui pur avendolo richiesto  non fa parte. Pur essendo il comune più popoloso le decisioni di Greco poco contano di fronte lo schieramento dei sindaci. Per l’avvocato il principio solidaristico è andato a farsi benedire. Di certo c’è che la Regione vuole portare a Timpazzo altri 3500 tonnellate di rifiuti in più giornalieri. L’accordo che l’assemblea aveva strappato con la Regione a luglio era di appena 4 mesi, con scadenza ad ottobre. Ora invece, come ha confermato lo stesso presidente, Timpazzo rischia di collassare entro otto mesi senza lasciare spazio ai conferimenti dell’ambito. È per questo  che Lucio Greco è arrivato in assemblea convinto di ricevere il pieno appoggio dei colleghi sindaci di fronte alla richiesta di produrre un netto e deciso no. Invece l’assemblea ha optato di chiedere un nuovo incontro alla Regione, come proposto dal sindaco di Niscemi Massimiliano Conti. Con lui hanno votatati favorevolmente anche i sindaci del Pd, e secondo Greco questo è un grande smacco politico, considerando la posizione  dei democratici, duri nei confronti della Regione. Ancora una volta dunque Greco è stato isolato. La proposta accolta favorevolmente prevede che nel frattempo i rifiuti continuino ad arrivare in discarica mentre Greco aveva optato per un blocco in attesa dei chiarimenti palermitani. Sempre poco meno di 24 ore prima il Pd aveva suggerito al sindaco le dimissioni dalla Srr4 per creare uno scompenso istituzionale non indifferente. A questo punto secondo il sindaco nessuno può fermare la Regione, dopo aver perso l’opportunità di produrre il no secco di tutti i sindaci. Greco teme che prima dell’incontra possano trascorrere giorni, mentre sono tantissimi i tir che scaricano a Timpazzo. Sono anche scaduti i termini per i ricorsi amministrativi. Senza la vera volontà di stoppare i conferimenti Gela potrebbe ritrovarsi rifiuti in strada fra otto mesi. Impraticabile appare anche l’ampliamento di Timpazzo. Lo dice lo stesso presidente della Srr, l’unione europea e la Lipu. Il consiglio ha approvato l’atto di indirizzo che dona al sindaco pieni poteri per agire contro la Regione, ma pochi sono gli strumenti che Greco può utilizzare e al momento dalla sua parte non c’è neanche l’unione politica contro una Regione che ha individuato Timpazzo come unico sbocco dell’emergenza rifiuti, mentre province come Enna hanno completamente escluso la possibilità di accogliere ulteriori conferimenti. Chiara la posizione del M5S: i rifiuti a questo punto devono essere portati fuori Regione.

di Graziano Amato

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