LA BANDA DELLA POLIZIA DI STATO ALLE MURA PER OMAGGIARE IL CAMMINO DELL’ASS ANTIRACKET

Quello tracciato dall’associazione antiracket Gaetano Giordano in 16 anni di attività è un cammino che ha cambiato profondamente le sorti della città.   la giornata di ieri resterà negli annali. A quasi trent’anni dall’omicidio Giordano la presenza di Lamberto Giannini  e della banda della Polizia  ha voluto testimoniare come la collaborazione tra stato e cittadini sia riuscita a contrastare la criminalità organizzata. Un’occasione per ripercorrere il difficile cammino compiuto dall’associazione antiracket e fare il punto sulle numerose iniziative di legalità avviate a Gela grazie all’instancabile lavoro del presidente Renzo Caponetti. Sul palco delle mura Timoleontee sono saliti oltre 100 orchestrali della banda della Polizia di stato. Un’atmosfera suntuosa per oltre un’ora di musica che ha emozionato i presenti. Un evento più unico che raro. La banda diretta dal maestro Maurizio Billi venne fondata nel 1928 e a livello internazionale negli ultimi anni ha rappresentato l’Italia in Israele, Messico, stati uniti, Germania, Norvegia e malta. Subito dopo l’uccisione del commerciante Gaetano Giordano, uno fra i primi a dire no al pizzo,   c’era la voglia di riscatto. Dai primi incontri quasi segreti alla costituzione dell’associazione grazie alla quale più di 700 commercianti hanno trovato il coraggio di ribellarsi al sistema che si era ormai insediato a Gela.

di Graziano Amato

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