CALO DEI CONTAGI E AUMENTO DEI VACCINI: ZONA ARANCIONE REVOCATA A NISCEMI, MALE GELA LONTANA DALL’80%

CALO DEI CONTAGI E AUMENTO DEI VACCINI: ZONA ARANCIONE REVOCATA A NISCEMI, MALE GELA LONTANA DALL’80%

Covid in discesa nelle ultime ore in Sicilia. I dati sono rincuoranti. Da giorni i nuovi contagi si attestano sotto quota settecento. Nelle ultime 24 ore 684 Siciliani sono risultati positivi al Covid-19 su 21. 800 tamponi processati. Il tasso di positività è sceso al 3%. Sono  24 i decessi e 1171 i guariti. Bene anche i ricoveri. La Regione non ha prorogato 11 delle 12 zone Arancioni che aveva istituito. Tra queste anche Niscemi. Stop alle restrizioni dunque UE, anche se con un provvedimento da settimane i ristoranti avevano ricominciato a lavorare, con il limite però del coprifuoco. “obiettivi raggiunti grazie alla decisa azione posta in essere dal governo Musumeci con le asp e gli enti locali interessati – si legge in una nota della Regione. A Niscemi, come per negli altri 11 comuni, la popolazione ha risposto bene alla vaccinazione e questo ha consentito di allentare le misure. Niscemi questa nuova ondata l’ha pagata cara in termini di morti, con 8 decessi dall’inizio di settembre. Ora si contano solo 9 ricoveri in malattie infettive e 254 positivi. È per questo che il sindaco è tornato ad appellarsi alla cittadinanza. Nel frattempo la Sicilia non è più maglia nera in termini di vaccinazione. Il 60, 1% della popolazione  ha completato il ciclo vaccinale. Nell’isola un altro 6, 9% della popolazione è in attesa della seconda dose, mentre il 33% non ha ricevuto neanche una dose. I numeri dicono anche che la Sicilia su 6. 867. 421 di dosi consegnate ne ha somministrate 5. 985. 140, vale a dire l’87, 2%. L’ultima media mobile a 7 giorni di dosi somministrate ogni giorno in Sicilia è di 21. 315. Secondo un calcolo del quotidiano la Sicilia a questo ritmo ci vorrebbero 1 mese e 13 giorni per coprire l’80% della popolazione vaccinabile. A questo punto l’obiettivo 80% prefissato dal generale figliuolo entro settembre  si potrebbe raggiungere entro la fine di ottobre. Questo potrebbe mettere a rischio anche Gela, dove la campagna vaccinale procede a rilento. L’hub si presenta sistematicamente vuoto e se entro la fine di ottobre non si raggiungesse l’80% la zona Arancione potrebbe diventare realtà. Di esempio il mondo della scuola. Tra il personale scolastico: solo il 5, 6 per cento deve ricevere ancora la prima dose, quindi poco più di 7 mila soggetti su una platea di 135 mila persone. 

di Graziano Amato

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