BANDO “LEGALITA’ CANINA” DESERTO, GRECO: “AMAREGGIATO”. ASSOCIAZIONI PROTESTANO “INACCESSIBILE”

BANDO “LEGALITA’ CANINA” DESERTO, GRECO: “AMAREGGIATO”. ASSOCIAZIONI PROTESTANO “INACCESSIBILE”

E’ bastato un post  pubblicato su Facebook dal sindaco Lucio Greco per scatenare la rabbia delle associazioni animaliste. In poche righe il primo cittadino, o chi gestisce la sua pagina Facebook, ha spiegato che le associazioni avevano avuto tempo fino al 26 agosto per presentare la candidatura al progetto legalità canina, che prevedeva azioni di vigilanza, tutela e repressione mirate al controllo dei cani randagi sul territorio comunale. Un bando di circa 12mila euro per tre mesi. Nello stesso post il sindaco si definisce amareggiato visto che non è pervenuta nessuna richiesta di adesione. “l’Amministrazione comunale è sensibile” – si legge – “ma non possiamo far altro che constatare la realtà dei fatti”. Il riferimento a quelle poche associazioni animaliste del territorio è chiaro. Volontari che ogni giorni si battono con abnegazione a tutela degli animali mettendo in campo le proprie forze. È per questo che si sono sentite offese dal post del primo cittadino. Sostengono infatti che il bando, così per come è stato pubblicato, era inaccessibile per le associazioni gelesi, prive dei requisiti richiesti. Allora  perché additare la mancata partecipazione . Ancora una volta vengono messi in discussione i metodi comunicativi del sindaco. In tanti si sono scagliati contro il primo cittadino. Molto hanno preso le difese delle associazioni sostenendo che il bando era ogni oltre misura per i volontari. L’emergenza randagismo passa anche da questi episodi, con distanze fra l’Amministrazione e le associazioni che si fanno sempre più evidenti. Risale a poco tempo fa la delusione dei volontari di Vitarandagia a cui era stata promessa una sede.

di Graziano Amato

 

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