FESTA DELLA PATRONA FRA INCENDI, SPARATOIE, RISSE E CEDIMENTI

FESTA DELLA PATRONA FRA INCENDI, SPARATOIE, RISSE E CEDIMENTI

Non è stata affatto una festa patronale serena: almeno quattro gli episodi di cronaca degni di nota. Tornano a Gela gli attentati incendiari. In fiamme tre auto. Il rogo si è verificato questa notte intorno alle 3. 30 in via Ruggero Settimo, a due passi da via Venezia. L’incendio sarebbe stato appiccato ad una Smart di proprietà di una commerciante ventottenne. Le fiamme ben presto, si sono propagate ad altre due auto che erano parcheggiate vicino alla Smart: una Jeep Renegade una Citroen C5 Cross. Le fiamme sono state domate dai vigili del fuoco del locale distaccamento. I danni sono in corso di quantificazione. Indagano i Carabinieri del reparto territoriale di Gela. Qualche ora prima, sempre in via Ruggero settimo il fuoco era stato appiccato ad una palma. Il vento probabilmente ha contribuito al dilagare delle fiamme che si sono estese alla vegetazione circostante. Qualcuno ha filmato la scena dal proprio balcone e le immagini sono finite anche sul web. Non è ancora chiaro se i due episodi sono collegati, fatto sta che a distanza di poche ore via Ruggero Settimo si è fatta teatro degli incendiari. Nonostante l’assenza della processione per le vie della città e dello spettacolo pirotecnico la festa della patrona ha invogliato migliaia di cittadini ad uscire. In piazza si sono riversate intere famiglie e soprattutto tanti giovani. Purtroppo, come era prevedibile, ancora una volta in via rossini c’è scappata la rissa. Forse una parola o uno sguardo di troppo. La rissa fra giovanissimi è iniziata all’interno di un locale. Sono volati arredamenti e sedie. La folla attonita si è immediatamente allontana mentre in tre si sono scagliati contro un giovane che è finito a terra. È a quel punto che gli aggressori hanno inveito scagliando calci e pugni alla vittima, che fortunatamente è riuscito a rialzarsi. Poche le ferite e le escoriazioni, ma poteva andare peggio. Scene del genere sono purtroppo all’ordine del giorno, e non sempre finisce bene. Proprio qualche giorno fa ricorreva il primo anniversario dalla morte di Willy, ucciso di botte il 6 settembre del 2020, davanti ad una discoteca. La sua colpa? aver difeso un amico. Tutto questo dimostra quanto sia facile per alcuni giovani rovinare una serata di festa. Chi ha assistito alla rissa ieri, era attonito, incredulo e schifato. Ed ecco come  si presentava a fine serata piazza sant’Agostino. Secchi dell’immondizia semi vuoti e bicchieri, bottiglie e tovaglioli sparsi ovunque. Infine un cedimento ha interessato un immobile in pieno centro storico. Sono volati calcinacci. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco che hanno messo l’aria in sicurezza. Insomma una festa patronale movimentata. Fortunatamente almeno in piazza Umberto I i gelesi si sono dedicati solamente al culto verso Maria Ss. D’Alemanna.

di Graziano Amato

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *