VEDE LITIGARE IL FIGLIO, SPARA E FERISCE UNA DONNA: LA FOLLE CORSA VERSO L’OSPEDALE CREA UN INCIDENTE

VEDE LITIGARE IL FIGLIO, SPARA E FERISCE UNA DONNA: LA FOLLE CORSA VERSO L’OSPEDALE CREA UN INCIDENTE

Prima la lite, poi gli spari davanti casa. Gli investigatori hanno passato tutta la notte ad indagare su quanto successo ieri pomeriggio nei

pressi della stazione, verosimilmente in via Caserta. Intorno alle 19:00 un 67enne, n. G le sue iniziali, ha esploso dei colpi D’Arma da fuoco all’indirizzo di due giovani donne che erano a bordo di una fiat panda, ferendone una al braccio sinistro, non lontano dal cuore. Gli agenti del commissariato di Gela hanno accertato che il gesto è stato innescato da una precedente lite tra le donne e il figlio del fermato, che appena si è accorto della situazione, ha deciso di aiutare il congiunto esplodendo dei colpi di pistola calibro 7, 65 all’indirizzo delle donne. Dinanzi all’abitazioni e del fermato, la Polizia scientifica ha rinvenuto due bossoli che saranno sottoposti ai rituali accertamenti di laboratorio. È dopo gli spari che le donne hanno iniziato una folle corsa in auto verso l’ospedale Vittorio Emanuele, ma sono state costrette ad arrestare il veicolo  all’altezza della rotatoria fra via Crispi e via Butera. Forse colti dalla fretta di raggiungere il pronto soccorso l’automobile ha imboccato la rotatoria in controsenso, scontrandosi con una Ford fiesta. Chi guidava, verosimilmente la donna ferita, ha perso molto sangue. Le macchie erano ancora ben visibili sulla portiera dell’automobile. La donna è riuscita a raggiungere il Vittorio Emanuele dove è stato accertato che è stata attinta da uno dei due proiettili esplosi, il quale le ha trapassato il braccio sinistro. Non è in pericolo di vita. Dopo le prime cure la stessa è stata dimessa con una prognosi di 15 giorni. Sul luogo dell’incidente ieri si è portata la Polizia scientifica, per i rilievi di rito. Il traffico ha subito rallentamenti.   la panda presentava il vetro posteriore in frantumi, con ancora ben visibile il foro creato dal proiettile. Le indagini della Polizia di stato coordinate dalla Procura della Repubblica diretta dal dottor. Fernando asaro si sono protratte per tutta la notte. Il lavoro degli agenti  ha permesso di fermare il responsabile. Immediatamente rintracciato presso la propria abitazione, l’uomo – che annovera precedente per delitti contro la persona, il patrimonio, in materia di stupefacenti e per associazione di tipo mafioso è stato condotto negli uffici del commissariato dove ha confessato di essere l’autore delle esplosioni. L’uomo è stato sottoposto a fermo di indiziato per tentato omicidio ed è stato condotto presso la casa circondariale di Caltanissetta dove rimarrà a disposizione dell’autorità giudiziaria in attesa del giudizio di convalida. Tutto questo accadeva mentre sul Sagrado della chiesa madre il Vescovo monsignor. Rosario Gisana celebrava la messa in onore a Maria Ss. D’Alemanna. Inoltre i luoghi, della sparatoria e dell’incidente, a quell’ora erano frequentatissimi. Non è la prima volta che a Gela si preme il grilletto con molta facilità. Successe al Gb

di Graziano Amato

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