MENTRE LA POLITICA LITIGA CALANO I CONTAGI MA CRESCONO I DUBBI SU USCA E AMBULANZA ALL’HUB

MENTRE LA POLITICA LITIGA CALANO I CONTAGI MA CRESCONO I DUBBI SU USCA E AMBULANZA ALL’HUB

La gestione della pandemia in provincia di Caltanissetta ha innescato una bagarre politica senza precedenti. Da giorni gli esponenti di Forza Italia, Pd e Diventerà Bellissima si sfidano a colpi di comunicati stampa e dichiarazioni. Da un lato i forzisti puntano il dito contro l’ASP e in parte, di conseguenza, anche la Regione dove il partito è forza di maggioranza. Dall’altro asp, Regione e Diventerà Bellissima non sembrano particolarmente infastiditi dalle provocazioni. Sono convinti del fatto che ogni passo venga fatto per Gela, mentre crescono i dubbi elettorali. Per il Pd infatti la campagna delle regionali sarebbe già iniziata. Insomma, la pandemia ci ha insegnato che anche il mondo della sanità si colora di politichese. In tutto questo però qualcosa pare che sfugga a chi dovrebbe invece garantire in primis servizi ai cittadini. È inquietante quello che starebbe succedendo tra i medici dell’Usca. Da giorni le segnalazioni si susseguono. I sanitari, che dovrebbero effettuare a domicilio le visite ai pazienti che completano i 21 giorni di isolamento, pare non vogliano recarsi nelle abitazioni dei positivi. Forse perché  troppo scomoda e pesante la tuta o  forse è troppo faticoso fare gli scalini visto che non gli è permesso utilizzare gli ascensori. Così i pazienti vengono dirottati a Brucazzi, all’interno del drive in dove teoricamente si dovrebbero effettuare solamente i tamponi. Quella sede invece, dove insiste anche una grossa attività commerciale e la sede di un’associazione, pare si  trasformi  in un ambulatorio all’aperto in cui i medici , sembrerebbe, effettuano le visite. Lunghe code e interi nuclei chiusi in auto in attesa di una firma sembrano essere all’ordine del giorno. Qualcuno, che ci ha contattato, si chiede oltretutto come sia possibile effettuare una visita in serenità in un luogo del genere, dove diventa difficile eseguire un’adeguata diagnosi. Per i cittadini pare non ci sia altra scelta. Dopo 21 giorni di isolamento, pur di ottenere il Green Pass, sono pronti a tutto. Anche a recarsi alla zona industriale pur di ottenere il green pass. Tra essi pare ci siano stati anche tanti anziani, ultra novantenni. Sono medici che oltretutto pare intaschino 60 euro l’ora. Pare che il caso sia stato portato all’attenzione dell’assessore alla salute Ruggero Razza, lo scorso sabato. Intanto un altro fatto inquietante tormenta i cittadini. Pare che dall’apertura dell’hub ci siano stati ben nove casi di malori all’interno dello stesso Palacossiga. Sembrerebbe che tutte le volte sia stato necessario richiedere l’intervento del 118, ma un’ambulanza all’hub c’è targata croce rossa. Qualcuno a questo punto si chiede perché sia necessario impegnare un mezzo del 118, già in grosse difficoltà. Potrebbero a questo punto esserci delle anomalie autorizzative da verificare. Su questo probabilmente dovrebbe concentrarsi di più la politica.

di Graziano Amato

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