DIGHE VUOTE E BRACCIANTI AL COLLASSO: OGGI HANNO OCCUPATO CIMIA, DOMANI L’ENNESIMO TAVOLO TECNICO

DIGHE VUOTE E BRACCIANTI AL COLLASSO: OGGI HANNO OCCUPATO CIMIA, DOMANI L’ENNESIMO TAVOLO TECNICO

L’acqua a Gela non manca soltanto dai rubinetti delle utenze domestiche. Le campagne sono al collasso. A poco e niente sono servite le promesse degli scorsi mesi. L’estate è finita e gli agricoltori sono esasperati, mentre le dighe continuano a rimanere vuote. Per mesi i braccianti sono stati costretti ad osservare inermi l’acqua perdersi in mare, mentre le loro campagne seccavano, senza la possibilità di poter piantumare nulla. Per quando potranno andare avanti di questo passo? il rischio è che si possa perdere gran parte della produzione nostrana, apprezzata e venduta in tutto il panorama Italiano. Questa mattia, alla diga Cimia,   gli agricoltori esasperati hanno inscenato un sit in pacifico. Da un lato i braccianti si appellano alle istituzioni, dall’altro si sentono delusi dalle stesse e non credono più alle promesse. Sul posto, questa mattina sono giunti il sindaco di Gela e quello di Niscemi. Domani l’ennesimo tavolo tecnico, come se non fossero bastati quelli di questi mesi.

di Graziano Amato

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