CORSA CONTRO IL TEMPO PER EVITARE L’ARANCIONE, MENTRE IL COMUNE ATTIVA NAVETTA PER L’HUB

CORSA CONTRO IL TEMPO PER EVITARE L’ARANCIONE, MENTRE IL COMUNE ATTIVA NAVETTA PER L’HUB

Mascherina obbligatoria all’aperto e non più di quattro commensali al tavolo, se non conviventi. Così si è svegliata la Sicilia in zona gialla da questa mattina. È un isola che preoccupa ancora, prima per contagi, e la settimana che si è appena conclusa non è delle migliori. Sono 9305 i casi registrati in soli sette giorni, 126 i ricoveri in degenza ordinaria e 24 in terapia intensiva. A Gela tra venerdì e sabato sono stati riscontrati 39 positivi in isolamento. In ospedale sono finiti 3 gelesi e purtroppo per altri due non c’è stato nulla da fare, segno che il Covid-19 continua ad uccidere. Per l’infettivologo Matteo bassetti quello che sta accadendo in Sicilia è un campanello d’allarme in vista di un settembre che potrebbe farsi difficile, considerando i 15 milioni di italiani non vaccinati. Per l’esperto quello che sta succedendo è legato al basso numero di vaccinazioni.   a Gela è corsa contro il tempo. Con gli attuali numeri l’8 settembre, in concomitanza con la festa patronale, potrebbe scattare la zona arancione. Il 56, 07% dei gelesi ha ricevuto entrambe le dosi, il 64, 06% la prima. La soglia da sfondare è fissata al 70%. Per evitare coprifuoco, chiusura dei ristoranti e dei confini, basterebbero 4000 vaccini. È anche per questo che l’Amministrazione le sta pensando tutte. Da domani sarà attiva una navetta, per tutti quelli che non riescono a raggiungere l’hub Palacossiga. Il pulmino appartiene all’autoparco comunale. A guidarlo sarà un dipendente comunale. È stato acquistato l’anno scorso grazie a delle somme della Srr messe a disposizione dei comuni. Conta nove posti, ma potranno salire massimo 5 persone a corsa. È previsa anche la presenza di un eventuale accompagnatore. Essenziale la prenotazione telefonica allo 0933 90 68 22 o ancora allo 0933 90 68 12 dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13. Basterà quest’iniziativa a scongiurare la zona arancione? vaccinare 4000 gelesi in sette giorni potrebbe apparire come un’impresa, ma servirebbe ad evitare il collasso economico delle attività. Sarebbe un peccato oltretutto ricadere nell’incubo restrizioni con gli attuali parametri, che non includono gli immunizzati che hanno già avuto il Covid-19 o chi non è vaccinabile. Chissà se Amministrazione, asp e associazioni datoriali batteranno pugno duro verso questo provvedimento che penalizzerebbe per un pelo e per l’ennesima volta Gela.

di Graziano Amato

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