TEKRA VA VIA A SETTEMBRE MA IL SERVIZIO È GIÀ MANCHEVOLE, GRECO PENSA DI SUPPLIRE CON ALTRA DITTA

TEKRA VA VIA A SETTEMBRE MA IL SERVIZIO È GIÀ MANCHEVOLE, GRECO PENSA DI SUPPLIRE CON ALTRA DITTA

La città è sporca e i cittadini non riescono a darsi pace. Sostengono di pagare le tasse, e il fai da te non gli sta più bene. La totale assenza dei servizi di spazzamento e lavaggio strade si fa sentire. Tutto frutto di un servizio, quello reso da Tekra, ridotto ai minimi storici. Ne è consapevole anche il sindaco Lucio Greco che per sopperire alle carenze dell’azienda campana pensa a soluzioni alternative, con un affidamento che potrebbe essere assgnato ad una ditta esterna nelle prossime settimane. La Tekra sta per lasciare – ha scritto qualche giorno fa in una nota  –  le subentrerà una società pubblica e, per questo motivo, da tempo non rispetta il contratto, non fa investimenti né nuove assunzioni e non acquista mezzi per migliorare il servizio. C’è poi il radicato e grave problema culturale di una piccola parte della città che non collabora – ha continuato Greco – che non differenzia i rifiuti e preferisce sporcare e inquinare. I risultati sono sotto gli occhi di tutti. Da settimane ormai cumuli invadono ogni angolo di tanti quartieri. Ecco come si presente via Miramare, in pieno centro storico. Qui la Tekra non passa – ci ha detto una residente – e c’è chi preferisce depositare qui i sacchetti nella speranza che vengano ritirati. C’è poi chi sale dal mare – ha continuato la testimone – e vedendo il cumulo è incoraggiato ad ingrandirlo. Questa ancora la situazione di un’angolo nel pieno del quartiere san Giacomo. Ancora cumuli ad Albani Roccella. Questo invece il biglietto da visita per chi arriva alla stazione. C’è poi chi differenzia correttamente ma per sconosciuti motivi non si vede ritirare i propri rifiuti. “è stata una dimenticanza? – si chiede Emilio – la devo tenere ancora in casa? chi controlla Tekra?. Sono domande che puntualmente si fanno centinaia di gelesi. Le speranze sono poste tutte nel servizio che si spera da settembre verrà gestito da impianti in house, nel frattempo però i gelesi sono esasperati. “non escludo provvedimenti a carico di chi doveva e non ha saputo fornire risposte celeri – ha scritto ancora il sindaco in un documento. Il riferimento è anche disinfestazione, deblattizzazione e derattizzazione. è vero – ha proseguito Greco – che ci sono dei gravissimi ritardi attribuibili all’ente ma in merito  all’organizzazione di servizi essenziali ho iniziato ad aprile a fare tutti gli incontri necessari. Purtroppo, non è bastato. Siamo partiti in netto ritardo e me ne rammarico. Eppure sembra che anche queste operazioni lascino delusi tanti residenti di quartieri periferici. Dopo le segnalazioni provenienti da Macchitella, anche quelli di Locu Baruni si chiedono se in via Manfredi qualcuno sia effettivamente passato a lasciare le esche, visto che la derattizzazione è stata ultimata lo scorso 14 agosto a Manfria, ma loro i ratti continuano a vederli passare sotto casa ogni giorno . Davvero adesso le speranze sono riposte in un radicale cambio di rotto. Nuovo gestore, nuovo centro di raccolta comunale, nuove isole ecologiche, repressione nei confronti di chi non differenzia. Un mix che risulterà vincente soltanto con la collaborazione di tutti i gelesi, nessuno escluso compresa l’Amministrazione.

di Graziano Amato

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