ALLA VIGILIA DI FERRAGOSTO CONTINUANO I DISAGI PER A CARENZA D’ACQUA IN DIVERSI QUARTIERI DELA CITTÀ

ALLA VIGILIA DI FERRAGOSTO CONTINUANO I DISAGI PER A CARENZA D’ACQUA IN DIVERSI QUARTIERI DELA CITTÀ

Rubinetti asciutti a ferragosto. In tante zone della città l’erogazione non è ancora tornata. Pare che l’intervento di Eni, con l’acqua del Ragoleto messa a disposizione per i quartieri serviti dal serbatoio di Caposoprano, non basti. Come era prevedibile Siciliacque, gestore di sovrambito da cui Caltaqua compra l’oro blu a caro prezzo, ha ridotto l’erogazione di 20 litri d’acqua al secondo. Di conseguenza centinaia di famiglie sono rimasti a secco. Poi l’intervento del sindaco e l’accordo con Eni. Ma da giorni le segnalazioni si susseguono, segno che i 25litri d’acqua al secondo di Eni non riescono a coprire tutte le utenze, come nel caso di via Arica a Macchitella. Una situazione difficile da sopportare, alla vigilia di ferragosto e con temperature che toccano i 40 gradi. Senz’acqua si complicano anche le più semplici azioni quotidiane di interi nuclei familiari, disabili, cittadini in quarantena. Una situazione che accende i riflettori su un’emergenza che non è mai stata realmente superata. È alla luce di tutto questo che andrebbero fatte delle valutazioni. Se da un lato c’è una città che prova a ripartire, dall’altro c’è una realtà dei fatti che rivela uno stallo totale. Basta mettere un microfono davanti a dei residenti arrabbiati per dimostrarlo.

di Graziano Amato

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