MEZZA CITTÀ SENZ’ACQUA A CAUSA DI UNA RIDUZIONE DA SICILIAQUE, INTERVIENE L’ENI GARANTENDO DAL RAGOLETO

MEZZA CITTÀ SENZ’ACQUA A CAUSA DI UNA RIDUZIONE DA SICILIAQUE, INTERVIENE L’ENI GARANTENDO DAL RAGOLETO

Ancora una volta mezza  città si ritrova senz’acqua. Risale allo scorso 10 agosto l’ultima comunicazione di Caltaqua. In poche righe l’ente  ha spiegato che una riduzione di fornitura idrica pari a 20 litri al secondo calata dall’alto da Siciliaque, gestore di sovrambito, Caltaqua è stata costretta a modificare la distribuzione proveniente dal serbatoio di Caposoprano. Niente più h24 dunque, ma “tutti i giorni” così l’ha definita l’azienda spagnola con erogazione dalle 04. 00 alle 16. 00. Una manovra che ha lasciato a secco centinaia di utenze. Sembrava un miracolo il fatto che quest’anno ancora non c’era stata nessuna emergenza idrica, eppure eccola arrivata puntualmente. Ad attivarsi è stato il sindaco Lucio Greco, che ha stretto un accordo con l’Eni. I disagi delle ultime ore riaccendono i riflettori su un problema atavico per la città di Gela, mai realmente superato. “di rescissione del contratto non se ne parla più – fa notare qualche cittadino su Facebook. Soltanto poche settimane fa Caltaqua ha inaugurato il nuovo potabilizzatore di spinasanta, proprio per sopperire alle mancanze di Siciliaque, ma probabilmente non è servito per sopperire alle carenze del serbatoio di Caposoprano. Ci si augura che la fornitura messa a disposizione da eni possa bastare per quella che è la settimana più calda e affollata d’agosto, quando rimanere senz’acqua è praticamente un supplizio.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *