RIFIUTI SELVAGGI E RESIDENTI INCIVILI, CONTINUA L’INCURIA DEGLI SPORCACCIONI

RIFIUTI SELVAGGI E RESIDENTI INCIVILI, CONTINUA L’INCURIA DEGLI SPORCACCIONI

Sembra quasi diventata una rubrica settimanale ma la verità è che, in città, ogni quartiere ha il suo personalissimo cumulo di immondizia. Il sudiciume sta raggiungendo livelli da record e a manifestare le proprie recriminazione, questa volta sono stati i lavoratori del mercato rionale di via madonna del Rosario. I venditori si sono visti prima privati dei bagnotti, da loro considerati utili ed essenziali, e successivamente hanno dovuto aver a che fare con la promessa mancata della Tekra che aveva garantito la raccolta dei rifiuti che si venivano a creare dopo il mercato e che i commercianti depositavano in un apposito angolo della strada come da accordo. Si tratta quasi unicamente di cartone e plastica ma i cumuli di rifiuti adesso stanno lì fermi da settimane. La cosa peggiore è che oltre ai rimasugli di carta e plastica dei venditori, i cumuli sono costituiti anche da spazzatura domestica con residui di cibo, piatti sporchi e non solo. Chi sia stato a depositarli in quell’area è un mistero fatto sta che rendono l’aria decisamente viziata. La speranza è sempre che gli sporcaccioni di Gela si rendano conto del danno che creano ogni giorno, a centinaia e centinaia di persone, per poi far cadere la responsabilità alle amministrazioni o alle compagnie di pulizia, che di certo avranno le loro colpe ma rimane un dato di fatto che non gli viene reso semplice svolgere il loro lavoro a causa dell’inciviltà di qualche gelese.

di Stefano Blanco

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