RIESI, MAZZARINO E PIAZZA ARMERINA RESTANO ROSSE, ORE D’ANSIA PER GELA AD UN PASSO DALLA PROROGA

RIESI, MAZZARINO E PIAZZA ARMERINA RESTANO ROSSE, ORE D’ANSIA PER GELA AD UN PASSO DALLA PROROGA

Riesi, Mazzarino e Piazza Armerina restano in zona rossa. Lo stabilisce la nuova ordinanza del presidente della Regione Nello Musumeci. Ancora troppo alti i numeri nei tre comuni che resteranno dunque in lock-down fino al prossimo 29 luglio. Gela rischia di fare la stessa fine. Nelle ultime 24 ore altri soggetti sono risultati positivi. C’è anche un ricovero in degenza ordinaria. La curva sale a 567 attualmente positivi. Ma la soglia dei 180 casi settimanali è stata ormai oltrepassata con 272 contagi accumulati in soli  5 giorni. Con gli attuali parametri la città del Golfo resterebbe rossa fino al prossimo 30 luglio. Una tragedia per il tessuto economico locale. A scongiurare l’ipotesi della proroga potrebbe essere soltanto il nuovo decreto legge, ma non sono confortanti le notizie che arrivano da palazzo Chigi. L’esecutivo infatti non ha trovato ancora la quadra. Tante le fibrillazioni in maggioranza. Il governo opterebbe per due tipi di green pass: uno light, rilasciato dopo la 1 dose, che potrebbe essere utilizzato in bar e ristoranti. L’altra versione del certificato verde, rilasciata dopo la 2 dose, potrebbe servire per accedere a spettacoli, concerti e discoteche, dove si creano più assembramenti. Non ci sta la lega. Per gli esponenti del carroccio non è tollerabile escludere circa 30 milioni di italiani dalla vita quotidiana. C’è poi il nodo dei parametri e qui il braccio di ferro il governo se lo gioca con i presidenti delle regioni. I governatori spingono affinché si vada in zona gialla con il 30% dei posti letto occupati nei reparti ordinari e il 20% per le terapie intensive. Il governo pensa a soglie più basse, rispettivamente 5% per le rianimazioni e 10% per i reparti di medicina. Contrasti di pensiero pericolosi per Gela. Il consiglio dei ministri è previsto per oggi, al termine della cabina di regia presieduta dal Premier Mario Draghi. Se non si arrivasse ad un accordo per Gela si prospetterebbero altri sette giorni di zona rossa. La misura per molti è colma. Le attuali restrizioni, così per come attuate, a poco servono per arginare il virus considerando quello che accade in città nonostante la zona rossa.

di Graziano Amato

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *