L’OPERAZIONE HUSKY E LO SBARCO A GELA: IL DOVERE DELLA MEMORIA, L’IMPEGNO PER LA PACE

L’OPERAZIONE HUSKY E LO SBARCO A GELA: IL DOVERE DELLA MEMORIA, L’IMPEGNO PER LA PACE

E’ stato celebrato sabato 10 luglio il 78esimo anniversario dello sbarco degli alleati angloamericani a Gela, nell’ambito dell’Operazione Husky. Quest’anno l’amministrazione comunale gelese, in sinergia con una delegazione della base USA di Sigonella e i club service Kiwanis e Rotary, ha organizzato 4 momenti commemorativi di quei tragici eventi storici che segnarono l’inizio della fine della seconda guerra mondiale e, per l’occasione, sono arrivati ben 70 militari da Sigonella.

“Siamo qui per celebrare giorni drammatici, di sangue e di morte, – ha dichiarato il Sindaco Lucio Greco nel corso del suo intervento – ma anche di riscatto e di libertà. Giorni che hanno acceso la miccia della speranza. Da lì una nuova rinascita, contrassegnata da un duraturo periodo di pace ancora oggi in atto. Sono giorni il cui ricordo resta vivo nella memoria della popolazione locale, e dei tanti anziani che hanno vissuto sulla loro pelle quella tragedia. Il bel litorale che oggi vediamo estendersi davanti ai nostri occhi diventò un immenso scenario di guerra. Quel pontile sbarcatoio che, come amministrazione, ci stiamo impegnando a recuperare e riqualificare, fu punto di approdo per uomini e mezzi. Erano i momenti più duri, – ha concluso – ma di lì a poco la strada della liberazione dell’Europa sarebbe stata finalmente tracciata e aperta”.

La ricca mattinata di commemorazioni ha preso il via sul lungomare, nell’area dell’ex dogana, dove le autorità civili, militari e religiose gelesi e americane hanno preso parte alla celebrazione e all’inaugurazione del nuovo monumento dedicato allo sbarco e donato dal Rotary club di Gela. Successivamente, il corteo e la banda musicale si sono spostati in viale Mediterraneo per la deposizione di una corona d’alloro presso la targa sotto la torre di Piazza Municipio, in memoria di tutti i caduti del 10 luglio 1943. Quindi la deposizione di una terza corona d’alloro, al cimitero monumentale, per commemorare i Carabinieri caduti negli scontri e il sacrificio, in particolare, di tre giovani militari, Antonio Di Vetta, Donato Vece e Michele Ambrosiano, facenti parte del posto fisso dei Carabinieri denominato “Passo di Piazza”, costituito per sorvegliare la linea ferroviaria Gela – Vittoria. Ultima tappa, come da tradizione, a Ponte Dirillo, in contrada Feudo Nobile, per la cerimonia in memoria dei paracadutisti della 82esima Divisione Air Borne morti nei combattimenti contro i soldati tedeschi.

Un pagina di storia drammatica, il cui ricordo abbiamo il dovere di tramandare ai giovani sia con giornate come quella di sabato che attraverso dei concorsi tra i banchi di scuola, affinché la memoria non vada perduta. Cosa che, purtroppo, in parte è già accaduta, per questo il lavoro certosino e attento di studiosi e club service è importante più che mai.

 

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *