HUB ALIMENTARE: COMUNE ED ENI INSIEME A SOSTEGNO DELLE FASCE PIU’ DEBOLI

HUB ALIMENTARE: COMUNE ED ENI INSIEME A SOSTEGNO DELLE FASCE PIU’ DEBOLI

Sta per diventare realtà il progetto dell’hub alimentare della cui realizzazione a Gela si parla dal 2018 e che l’amministrazione Greco ha seguito con attenzione, fino alla firma degli accordi di collaborazione attraverso cui il Comune metterà a disposizione di Eni una parte dei locali dell’ex mattatoio. Della creazione e gestione della struttura si occuperanno Eni, la fondazione Banco Alimentare Onlus e Banco Alimentare della Sicilia Onlus. In rappresentanza dell’Ente, oltre al Sindaco Lucio Greco e al suo vice Terenziano Di Stefano, c’erano il Presidente del consiglio comunale Totò Sammito, l’assessore ai servizi sociali Nadia Gnoffo, i dirigenti Simonetta Guzzardi e Tonino Collura e Valeria Caci in rappresentanza della commissione bilancio e servizi sociali. A siglare l’accordo per Eni, invece, c’erano il Presidente di Raffineria di Gela, Francesco Franchi, con il suo amministratore delegato Massimo Lo Faso, il presidente e amministratore delegato di Enimed Emiliano Racano e, in videoconferenza, Paolo Grossi, amministratore delegato di Eni Rewind.

“L’hub alimentare non sarà una semplice struttura materiale, – ha spiegato il Sindaco Greco – ma un luogo dalla grande rilevanza sociale in un momento difficile, di forte disagio e con tante famiglie che hanno bisogno di un sostegno concreto. Questa amministrazione ci teneva particolarmente, e ringraziamo Eni per averci permesso di far andare in porto un progetto così ambizioso che ci aiuterà a fornire assistenza alle fasce più deboli della popolazione”.

L’idea della creazione di un hub alimentare a Gela nasce dall’intento comune di contrastare la povertà e di contribuire ad innalzare il livello della qualità della vita in città, obiettivi divenuti ancora più chiari con l’esplosione della pandemia, che ha generato un allarme sociale ed occupazionale di portata storica. Secondo quanto previsto dall’accordo, il Comune concederà i locali in comodato d’uso per 10 anni, mentre Enimed, Raffineria di Gela ed Eni Rewind si faranno carico dei lavori di ristrutturazione e dell’adeguamento degli impianti per farne un centro di stoccaggio e distribuzione delle derrate alimentari. Il Comune stima, in questo modo, di poter aiutare tra le 5800 e le 7900 unità, stimolando la già spiccata propensione all’associazionismo e alla creazione di reti sociali. “Come assessore ai servizi sociali – ha aggiunto Nadia Gnoffo – mi trovo ad affrontare quotidianamente i problemi di soggetti che vivono difficoltà, e viaggiare nella direzione della sicurezza alimentare è positivo sia per la salute pubblica che per la costituzione di una comunità equa in cui le persone vulnerabili abbiano l’occasione di potersi riscattare”.

“Realizzare una logistica primaria del banco alimentare qui a Gela è un sogno che coltiviamo da alcuni anni e che, grazie alla disponibilità dell’amministrazione comunale e della Fondazione Banco Alimentare, a breve si concretizzerà” ha dichiarato il Presidente Franchi, che ha anche ringraziato Confindustria Caltanissetta che darà una mano nell’allestimento e nella gestione della struttura. “Uno dei nostri pilastri – ha aggiunto – è un rapporto di ampia collaborazione con il territorio che ci ospita, e faremo il possibile per ultimare quanto prima i lavori e consegnare la struttura alla città”.

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