RIAPRONO LE SCUOLE CON LE INDICAZIONI DEL DECRETO DRAGHI DAI BAMBINI UNA LEZIONE DI VITA

RIAPRONO LE SCUOLE CON LE INDICAZIONI DEL DECRETO DRAGHI DAI BAMBINI UNA LEZIONE DI VITA

Tornano tra i banchi gli studenti italiani al termine di un ponte pasquale  gravato, per il secondo anno consecutivo, dalle restrizioni imposte dall’emergenza pandemica in corso.

Lezioni in presenza per tutti gli studenti di asili, elementari e prima media anche in zona rossa, come disposto dall’ultimo decreto del neo-Presidente  del Consiglio Mario Draghi emanato lo scorso primo aprile e che detta nuove ed importanti misure anche in materia di scuola. Didattica a distanza invece per tutti gli altri studenti di medie e superiori con la previsione di quote in presenza dal 50 al 75%. Importante sottolineare che nessun presidente di regione potrà firmare ordinanze più restrittive in ambito scolastico, esclusi naturalmente casi di focolai e varianti all’interno dei singoli istituti.

Quindi nuove regole per i comuni in zona rossa della provincia ma nessun cambiamento sostanziale per Gela che permane in zona arancione

la dirigente del primo Istituto Comprensivo Rosalba Marchisciana ha delineato un bilancio relativo all’esperienza dei suoi alunni negli ultimi mesi trascorsi tra i banchi,. Tanti i limiti imposti ma grande rispetto delle regole.

Le nuove norme hanno imposto una riorganizzazione di tempi e spazi nell’ordinario menage didattico.

I piccoli studenti hanno dichiarato di preferire decisamente la didattica in presenza anche per via degli inconvenienti che gli strumenti digitali inevitabilmente comportano.

Già sottolineato più volte e ribadito da psicologi e insegnanti, il contatto umano è imprescindibile per la realizzazione di una sana didattica. Sono concordi anche i piccoli alunni.

i Più piccoli hanno mostrato grande maturità e senso civico nel rispettare le regole, soprattutto grazie al ruolo fondamentale dei docenti che sono riusciti, insieme alle famiglie a far comprendere loro che sono state imposte perchè profondamente giuste.

Nonostante abbiano sofferto molto le limitazioni alla loro libertà. Ma in una società che può e deve definirsi civile è bene ricordare che ciascuno di noi è responsabile della salute altrui.

Ancora una volta i bambini ci hanno offerto una grande lezione di senso di appartenenza alla comunità e grande senso civico.

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