PORTO RIFUGIO: FALCONE CONFERMA INCARICO A ESPERTO, SAMMITO SPINGE PER LA DARSENA CON RECOVERY FUND

PORTO RIFUGIO: FALCONE CONFERMA INCARICO A ESPERTO, SAMMITO SPINGE PER LA DARSENA CON RECOVERY FUND

Come avevamo anticipato sarà un esperto a produrre le integrazioni chieste dal ministero dell’ambiente e dall’Ispra utili a sbloccare l’iter per l’inizio dei lavori del porto rifugio di Gela. Lo ha confermato ieri ai nostri microfoni anche l’assessore regionale alle infrastrutture Marco Falcone. Un altro mese d’attesa dunque per sbloccare una situazione che risulta essere in ostaggio della burocrazia da mesi. Ora per il dragaggio e l’allungamento del braccio di ponente ci sono a disposizione altri 2 milioni di euro grazie all’emendamento approvato dall’Ars a firma della pentastellata Damante, che si sommano ai 6 milioni già stanziati. Intanto l’attenzione del gruppo di lavoro per il porto presieduto dal presidente del consiglio Salvatore Sammito si concentra nuovamente sul finanziamento della darsena commerciale da 140 milioni di euro, depennata dalla Regione lo scorso anno. Sammito  ha inviato una nuova missiva agli uffici romani. La speranza è quella di rifinanziare il progetto attraverso il recovery fund. Di darsena commerciale se ne è parlato anche sabato, durante l’incontro dedicato al recovery plan che ha riunito il sindaco e la deputazione nazionale. Rifunzionalizzazione del porto rifugio, costruzione della darsena commerciale e creazione di un porto hub. Sono tre le direttrici che la politica sta seguendo con un impegno bipartisan. Anche sul  porto hub Falcone ha confermato la volontà politica di inquadrare Gela in un contesto più ampio.

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