BALZO DI POSITIVI IN SICILIA, CURVA CRESCE ANCHE A GELA E IN PROVINCIA: 14 POSITIVI IN 3 GIORNI

BALZO DI POSITIVI IN SICILIA, CURVA CRESCE ANCHE A GELA E IN PROVINCIA: 14 POSITIVI IN 3 GIORNI

La Sicilia resterà colorata di arancione per almeno un’altra settimana, escluse le giornate del 3, 4 e 5 aprile quando tutta Italia si tingerà di rosso. Ma i numeri dell’isola tornano a salire. A dimostrarlo è l’ultimo bollettino diramato dal ministero della salute: sono  953 i nuovi casi su 25. 247 tamponi processati, con una crescita del 36% rispetto alla scorsa domenica. 25 le nuove vittime. Sale al 3, 77%  il tasso di positività e di conseguenza anche la pressione sugli ospedali con 31 nuovi ricoveri di cui due in terapia intensiva per un totale di 17mila Siciliani attualmente positivi di cui 16. 27 in isolamento, 129 in rianimazione e 844 in degenza ordinaria. 340 i guariti nelle ultime 24 ore. Numeri che crescono anche in provincia di Caltanissetta: tra giovedì e sabato sono risultati positivi  185 nuovi pazienti, tutti posti in isolamento domiciliare, di cui 14 gelesi. Curva che torna a salire in città dopo un periodo di calma apparente, mentre molti gelesi ieri non si sono lasciati scappare la prima vera domenica primaverile che ha toccato temperature molto calde. In tantissimi, quasi tutti senza mascherina,   si sono riversarti sul lungomare Federico II di Svevia e nei pressi della rotatoria est di Macchitella creando assembramenti. In provincia in questo fine settimana sono cresciuti anche i ricoveri: 8 pazienti in degenza ordinaria e 3  in terapia intensiva. Intanto il capoluogo ha sfondato quota 500 e conta 535 positivi in isolamento e 52 ricoveri, seguono Niscemi e Serradifalco con 65 positivi in totale mentre Gela si ferma a 51 pazienti in isolamento e 7 ricoverati. Un dato che rincuora l’isola è il tasso di positività nelle scuole: al 22 marzo su 674. 524 alunni di 798 scuole Siciliane (dunque il 96%) gli alunni positivi al covid erano 1774, lo 0, 26% secondo i dati diramato  l’ ufficio scolastico regionale.   considerando l’intero periodo di osservazione, dal 19 novembre 2020 a oggi, il trend dell’incidenza degli alunni positivi al covid – fino alle scuole di  i grado – si conferma in diminuzione. Curva che fatica a decrescere anche nel resto d’Italia. La Sicilia resta nona per numero di contagi. Preoccupa la settimana che è appena iniziata con le festività pasquali che favoriranno lo spostamento di un’elevata fetta di popolazione, considerando le deroghe concesse dalle zone arancioni e rosse  come le visite ai parenti. La prefettura ha già annunciati di aver intensificato i controlli. Intanto il commissario nazionale per l’emergenza covid figliuolo sabato ha fatto tappa in Sicilia: l’isola secondo i dati è la prima regione d’Italia per percentuale di dosi inoculate: ben l’86%, di fronte a una media nazionale dell’82, 2%. Ne sono state somministrate 723. 242 delle 840. 535 ricevute. Secondo i piani del generali le circa 20mila dosi giornaliere che si stanno inoculando devono raddoppiare, ma per ottenere questo risultato bisognerà creare  nuovi hub e nuovi punti di vaccinazione. Ne dovrebbe sorgere uno anche a Gela: l’amministrazione ha già proposto all’ASP il  palasport comunale a Marchitello e il centro direzionale Asi di contrada Brucazzi. Due strutture, secondo il comune, accomunate da ubicazione periferica, ampi locali con servizi igienici, buono stato strutturale degli immobili e parcheggi. Sarà compito dell’ASP adesso effettuare le dovute verifiche e predisporre gli spazi per far decollare la campagna vaccinale in città.

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